La musica come strumento di inclusione

Circa 300 ragazzi e ragazze saliranno domenica 15 marzo sul palco del LAC, nel concerto organizzato da Superar Suisse
LUGANO - Domenica 15 marzo alle ore 17, Superar Suisse e il LAC propongono un concerto che mette in luce il valore della musica come strumento di inclusione e di crescita. Sul palcoscenico si alterneranno Superar Suisse di Lugano, Basilea e Zurigo, gli allievi di ImmaginArte e Song dall’Italia, il Coro Superar di Bratislava, il Coro delle scuole elementari di Lugano e la Cantoria Lugano di Buenos Aires. Un evento che celebra la diversità e l’integrazione attraverso il linguaggio universale della musica: circa 300 ragazzi e ragazze saliranno sul palco del LAC per condividere con il pubblico la loro grande emozione. Per molti di loro si tratta della prima importante esperienza concertistica, un’occasione unica che unisce entusiasmo, impegno e gioia.
Apre la serata la Cantoria Lugano dell’omonimo quartiere di Buenos Aires, realtà fondata all’inizio del secolo scorso da un migrante luganese. Nel 1972 Eduardo Vallejo fonda il Coro Lugano, rendendo omaggio alla città ticinese. Il coro propone brani della tradizione argentina, eseguiti sia a cappella sia con l’accompagnamento degli archi di Superar Lugano, dando vita a uno straordinario gemellaggio musicale e culturale tra le due realtà.
Il programma propone un ampio e coinvolgente viaggio musicale tra generi, epoche e culture. Si apre con il tango argentino di Muerte del Ángel di Astor Piazzolla, Sur di Aníbal Troilo e Homero Manzi e Baldosa Floja di Florindo Sassone, Julio Boccazzi e Dante Gilardoni, per proseguire con l’energia brillante di Feedle dee dee di Andrea Holzer Romberg e Burst di Brian Balmages. Il repertorio storico e sinfonico è rappresentato dal solenne Te Deum di Marc-Antoine Charpentier, dalla celebre Marcia Militare di Franz Schubert e dalla Marcia Slava di Antonín Dvořák con l’arrangiamento di C.M. Bernotas. Ampio spazio è dedicato alla suite da Le Roi s’amuse di Léo Delibes, accanto alla trascinante Conga del fuego di Arturo Márquez e alla monumentale Ouverture 1812 di Pëtr Il’ič Čajkovskij con l’arrangiamento di A. Carter.
Infine, il programma si arricchisce con le suggestioni popolari cubane di Guantanamera e congolesi di Olele Moliba Makasi, insieme a Sonagli e fontane di Ilario Giuliani, Come to the Music di Joseph M. Martin e The Power of Music dei Distraster.
Fondata nel 2012, Superar Suisse si basa su El Sistema, il modello educativo musicale che dal Venezuela ha aperto le porte della musica a migliaia di bambini, anche da contesti difficili. Superar Suisse si impegna a diffondere l’educazione musicale in modo capillare, garantendo l’accesso gratuito alla musica a tutti i bambini. In partnership con Superar International, l’associazione coinvolge circa 3000 bambini in sette paesi europei, molti dei quali provengono da contesti svantaggiati o hanno un vissuto migratorio. Per questi giovani, l’accesso alla musica classica è una rara opportunità.
Il nome “superar”, che significa “superare” in latino, riflette lo spirito del progetto: aiutare i bambini a superare le difficoltà, sviluppando abilità artistiche e un forte senso di comunità. Attraverso la forza universale della musica, Superar Suisse contribuisce alla crescita personale dei suoi giovani partecipanti e promuove valori fondamentali come integrazione, diversità e rispetto reciproco.



