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Un'opera d'arte che nasce e muore in un film

CINEMAUn'opera d'arte che nasce e muore in un film

01.02.24 - 11:30
Il documentario di Villi Hermann è in programma giovedì sera a Massagno e poi sarà visibile a Lugano e Acquarossa
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Un'opera d'arte che nasce e muore in un film
Il documentario di Villi Hermann è in programma giovedì sera a Massagno e poi sarà visibile a Lugano e Acquarossa

MASSAGNO - Dopo l'esordio da tutto esaurito dell'anteprima ticinese, che si è tenuta mercoledì 31 gennaio al Cinema Teatro Blenio di Acquarossa, giovedì 1° febbraio alle 20.30 il Lux art house di Massagno presenta il documentario di Villi Hermann "Flavio Paolucci. Da Guelmin a Biasca". Il film sarà presentato dal critico d'arte Marco Franciolli, dal co-produttore RSI Alessandro Marcionni e alla presenza di Villi Hermann, Zeno Gabaglio, Alberto Meroni e altri collaboratori del film.

Tra boschi, montagne e deserto, passato e presente, il pittore-scultore biaschese Flavio Paolucci crea opere dove s’incontrano sogno e poesia. Lo spunto per il film è una commissione in Germania, sfumata a causa della pandemia. Il previsto lavoro murale viene creato da Paolucci nel suo studio, per essere poi distrutto da lui stesso. Il dipinto esisterà solo nel film e solo i futuri spettatori vedranno l’opera creata all’epoca. «Questo gesto artistico effimero mi ha stimolato a fare un ritratto dell’artista», spiega Hermann.

Un'opera che è stata presentata alle ultime Giornate di Soletta e sbarca nei cinema di tutte le regioni linguistiche svizzere. Il film resterà nelle sale ticinesi per l'intero fine settimana: sabato 3 e domenica 4 febbraio sarà disponibile presso il Cinema Iride di Lugano, mentre ad Acquarossa sarà visibile ancora venerdì 2 e sabato 3 febbraio. Al Rialto Il Cinema di Locarno sarà ugualmente visibile sabato 3 e domenica 4. Martedì 6 febbraio è prevista una proiezione speciale al Multisala Teatro di Mendrisio.

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