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SAVOSA

Via Navone, progetto residenziale sospeso tra i dubbi sulla viabilità

Dopo alcune opposizioni e una petizione, il Municipio valuta possibili correttivi mentre la pratica resta ferma.
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Via Navone, progetto residenziale sospeso tra i dubbi sulla viabilità
Dopo alcune opposizioni e una petizione, il Municipio valuta possibili correttivi mentre la pratica resta ferma.

SAVOSA - Il progetto di un nuovo complesso residenziale in via Navone a Savosa è al momento sospeso. Lo ha comunicato l’Ufficio tecnico, interpellato a seguito delle preoccupazioni sollevate dai cittadini sulla viabilità della zona. Tra i residenti, tuttavia, i dubbi permangono.

Il progetto, che prevede la realizzazione di undici appartamenti distribuiti su cinque piani e di 18 posteggi in autorimessa sul mappale 58 RFD, su un terreno scosceso alle spalle del noto “prato dei Daini”, non è stato esente da opposizioni. All’inizio del 2025 è stata presentata anche una petizione, sottoscritta da 49 firmatari.

Per chi non la conoscesse, via Navone è una strada stretta, a carreggiata unica, chiusa in direzione del Municipio e priva di spazi adeguati per invertire la marcia. Anche l’accesso da via Maraini non è semplice: nel primo tratto c’è una sola corsia e solo a metà strada un piccolo slargo permette l’incrocio tra due veicoli. Un passaggio che richiede pazienza. A ciò si aggiunge la presenza di una carrozzeria e di due aziende che generano ulteriore movimento, anche di camion. L’uscita su via Navesco è inoltre riservata ai confinanti. «Riteniamo che la viabilità abbia già superato il limite di scorrevolezza e sicurezza, per veicoli e pedoni», sottolineavano i promotori della petizione.

Dalla perizia non emergono particolari criticità - Nei mesi scorsi il Municipio ha incaricato uno studio esterno di valutare l’impatto viario. Dalla perizia, consultata da tio.ch, emerge che «l’intervento edilizio non presenta criticità in termini di volumi di traffico attesi», sia per via Navone sia per via Maraini. Viene però riconosciuto che la sezione stradale di via Navone è «particolarmente sacrificata», soprattutto in prossimità della nuova costruzione.

Attenzione anche alla fase di cantiere, rammenta il rapporto, poiché comporterà inevitabilmente il passaggio quotidiano di camion e betoniere, in quantità difficilmente stimabile. Il rapporto invita inoltre a tutelare il traffico pedonale, suggerendo misure di sicurezza nelle ore di punta o fasce orarie dedicate al transito dei mezzi per il trasporto dei materiali.

Soluzioni in tempi brevi, ma per ora nessuna notizia - Lo scorso 10 dicembre il Municipio aveva rassicurato i firmatari, annunciando l’avvio di una variante di Piano regolatore per creare le basi di un possibile allargamento di via Emilio Maraini, nel tratto tra Rovello e il Parco Vira, così da facilitare l’incrocio tra veicoli. Era stata inoltre coinvolta la Polizia Ceresio Nord per valutare modifiche alla segnaletica, con tempi di attuazione indicati come brevi. Nell’ultimo Consiglio comunale del 2025, tuttavia, del progetto e degli interventi sulla viabilità non si è discusso, lasciando i residenti in attesa di sviluppi.

Interpellato, l’Ufficio tecnico conferma che «la pratica è momentaneamente sospesa», su richiesta dell’istante. Per quanto riguarda via E. Maraini, il Municipio ha dato mandato di valutarne la fattibilità di un eventuale allargamento; solo al termine dello studio si decideranno i prossimi passi. La proposta di nuova segnaletica è invece già stata condivisa con la Polizia Ceresio Nord.

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