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CANTONEEducazione sessuale nelle scuole, dubbi sulla qualità dopo il caso dell'ex docente

13.01.23 - 14:03
In un'interrogazione viene chiesto al Governo di fornire delucidazioni riguardo l’istruzione fornita ai docenti per assolvere tale compito
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Educazione sessuale nelle scuole, dubbi sulla qualità dopo il caso dell'ex docente
In un'interrogazione viene chiesto al Governo di fornire delucidazioni riguardo l’istruzione fornita ai docenti per assolvere tale compito

Una vicenda che per Matteo Buzzi (Verdi) - primo firmatario di un'interrogazione interpartitica* inoltrata al Consiglio di Stato -, «pone numerosi interrogativi sulla formazione proposta al corpo insegnante per occuparsi di questo importante compito».

Per sapere come è organizzata l’educazione sessuale in Ticino in tutti i settori scolastici e per sapere quali passi sono stati intrapresi per la formazione continua dei docenti, e «quindi per garantire la qualità dell’insegnamento», al Governo sono stati posti i seguenti interrogativi:

    • Com'è attuata l'educazione sessuale in Canton Ticino da un punto di vista sia quantitativo che qualitativo nei diversi ordini scolastici?
    • Come viene formato il corpo insegnante per occuparsi dell'educazione sessuale a scuola nella formazione iniziale? Quante ore sono previste? Sono obbligatorie? Nella formazione continua cosa viene proposto? Si tratta di corsi obbligatori?
    • Quali sono le misure proposte al corpo insegnante per adempiere ai loro compiti in materia di educazione sessuale? Quali aiuti concreti sono a disposizione per dare loro sostegno in questo compito (ad esempio: materiali, coinvolgimento degli enti specialistici esterni per l'educazione sessuale)?
    • La strategia adottata a seguito dello scioglimento del GLES II prevede di rafforzare il ruolo degli enti specialistici esterni (ad esempio, i Consultori di salute sessuale dell’Ente ospedaliero cantonale) per sostenere il corpo insegnante nel loro ruolo, come avviene in altri Cantoni in Svizzera? Quali enti o professionisti/e esterni/e (ad esempio, sessuologi/ghe) sono autorizzati/e ad intervenire nelle scuole per svolgere gli interventi di educazione sessuale? C'è un budget a disposizione? In caso affermativo quest’ultimo è sufficiente?
    • Qual è il sistema di controllo qualitativo e quantitativo sull’educazione sessuale fornita a scuola (ad esempio: monitoraggio del numero di interventi eseguenti da enti specialistici esterni, numero medio di ore assegnate al corpo insegnante per occuparsi dell’educazione sessuale, copertura completa dei temi da affrontare secondo gli Standard dell'OMS per l'Europa in base alle fasce d'età)?
    • Quando è previsto l'aggiornamento, la pubblicazione e l'introduzione delle nuove raccomandazioni operative?
    • Quali risorse finanziarie sono consacrate all'educazione sessuale?
    • Il modello attuato nella Svizzera romanda ha dimostrato la sua efficacia, perché il Canton Ticino non se ne ispira (cfr. rapporto peritale relativo al postulato Regazzi 14.4115)?
    • Esiste un'offerta regolare di formazione per i genitori in materia di educazione sessuale?


*Matteo Buzzi, Samantha Bourgoin, Claudia Crivelli-Barella, Andrea Stephani, Marco Noi, Nicola Pini, Lea Ferrari, Danilo Forini, Stefano Tonini, Tamara Merlo

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COMMENTI
 

Daligar 1 anno fa su tio
Di educazione sessuale se ne parla a Scienze. Le altre materie non centrano e non devono centrare. Parere mio

Sarà 1 anno fa su tio
L'educazione sessuale nelle scuole è buona cosa, l'obiettivo dovrebbe essere la prevenzione di malattie ed affrontare il tema della contraccezione. Il docente arrestato insegnava il kamasutra!

Pocahontas 1 anno fa su tio
Intanto non sta al prof di latino fare delle lezioni su questo argomento. In questo caso infatti è uscito un gran ca*ino!!! Quando uno di quasi 40 anni ti dice che la ragazzina 15enne era consenziente, abbiamo già capito tutto, no comment!! Penso che se l'apprendimento di affettività e sessualità diventa un tema su cui ogni adulto dice la sua, non è insegnamento ma inculcamento di idee e punti di vista, che possono essere più o meno discutibili sia legalmente che per come una famiglia educa i propri figli (quando questo accade!) Non è facile limitarsi a dare spiegazioni senza dare pareri personali. Quando i ragazzi hanno domande, devono potersi trovare di fronte degli adulti seri, che li prendano sul serio, rimangano professionali e li sappiano consigliare al meglio pur provando empatia, e questo si impara con delle formazioni apposite!!

Don Quijote 1 anno fa su tio
Siamo 8 miliardi in crescita vertiginosa, evidentemente tutti sanno usare l'attrezzo. La scuola dovrebbe insegnare matematica, scienza, ecc, perché l’ignoranza generale è galoppante in queste discipline.

UnoQualunque1 1 anno fa su tio
Risposta a Don Quijote
Bravo, ora torna a pregare

Don Quijote 1 anno fa su tio
Risposta a UnoQualunque1
La religione è l'unica cosa che non mi hanno insegnato i miei genitori perché ritenuta inutile al contrario della sessualità. Oggi bisogna delegare tutto alla scuola perché i genitori hanno altro da fare...

Gus 1 anno fa su tio
Tutto può essere spiegato: in Ticino vi sono troppi cattolici condizionati dai proclami del Vaticano

Pocahontas 1 anno fa su tio
Risposta a Gus
E di tutte le famiglie musulmane in cui il padre è padrone e la donna denigrata, cosa dice?? Come fanno ad insegnare a questi bambini e ragazzi il rispetto della donna, quando per loro è culturale trattarla diversamente da come facciamo qui? I problemi non sono legati ai cattolici (che mettono i figli in scuole private per lo più, quindi hanno altre scelte di insegnamento) ma a tanti altri fattori.

Gus 1 anno fa su tio
Risposta a Pocahontas
Non mi risulta che il docente/direttore fosse musulmano.

Pocahontas 1 anno fa su tio
Risposta a Gus
No certo, ma dicevo in generale nelle nostre scuole...
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