CANTONE
17.06.2019 - 11:500

È nato un Gruppo di riflessione sul mercato del lavoro

Obiettivi: avviare degli approfondimenti mirati alle grandi sfide globali che nel prossimo decennio toccheranno anche il nostro mercato del lavoro.

BELLINZONA - È nato un Gruppo di riflessione sul mercato del lavoro ticinese. Si è presentato questa mattina ed è nato su iniziativa del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE). L’obiettivo non è affatto semplice: avviare degli approfondimenti mirati alle grandi sfide globali che nel prossimo decennio toccheranno anche il nostro mercato del lavoro.

Tre obiettivi - Tre sono le sfide che saranno al centro del dibattito: la trasformazione digitale, l’invecchiamento demografico e i fenomeni di frontiera nel contesto migratorio.

Attraverso l’analisi approfondita di questi fenomeni di portata globale, il Gruppo di riflessione sarà incaricato di individuare e condividere delle piste di intervento comuni, cercando di anticipare le implicazioni che tali sfide avranno sul nostro mercato del lavoro, in particolare in termini di competitività dell’economia locale, di qualità e quantità dell’occupazione e di coesione sociale.

I componenti - Il Gruppo di riflessione si compone di un nucleo più strategico, composto da Christian Vitta (Consigliere di Stato), Alice Ghisletta (Direzione DFE), Stefano Rizzi (Divisione dell’economia), Luca Albertoni (Cc-Ti), Stefano Modenini (AITI), Enrico Borelli (UNIA), Renato Ricciardi (OCST), Renzo Ambrosetti (già co-presidente di UNIA Svizzera) e Mauro Dell’Ambrogio (già direttore della SEFRI) al quale saranno puntualmente affiancati esperti del settore nell’ambito di gruppi di lavoro tematici. È inoltre previsto il coinvolgimento del mondo politico, in modo da favorire una visione e una riflessione più ampia delle tematiche. I lavori del Gruppo di riflessione si svilupperanno nei prossimi mesi per concludersi nel corso del 2020, e saranno coordinati scientificamente da Fabio Losa del Dipartimento di Economia Aziendale, Sanità e Sociale (DEASS) della SUPSI.

 

Commenti
 
Giancarlo Schraner 4 mesi fa su fb
Non sono gruppi di riflessione di cui abbiamo bisogno, ma vere e proprie offerte di lavoro. Il lavoro c'è solo che viene offerto al frontalierato.
Lopes Rui 4 mesi fa su fb
E nn mi avete invitato 🤣🤣
Ivan Viazzi 4 mesi fa su fb
Voglio essere fiducioso. Anche perché non ci sono molte altre chance
Mara Athena 4 mesi fa su fb
Ahahha eh già .. mancava in effetti . Poi arriverà il coach e il menager per questo gruppo e chi più ne ha , ne metta . Ma giusto così , oggi bisogna ingegnarsi ed inventarsi! 😂
Alessandro Crippa 4 mesi fa su fb
Hanno invitato anche Siccardi?
Boris Cavadini 4 mesi fa su fb
Alessandro Crippa ah! Perché, oltre a sparar stronzate, penda anche?
Zico 4 mesi fa su tio
fiumi di parole per non arrivare da nessuna parte. i problemi li vedono tutti. ma per ideologia politica si fa finta di nulla. i sindacati proporrannno per l'ennesima volta i contratti collettivi di lavoro, sottacendo che con questi si favoriscono i frontalieri che non devono pagare la cassa malati. i socialisti vorranno la libera circolazione ad ogni costo ma con misure accompagnatorie (quali?). Infine il liberismo sfrenato degli altri per i quali il soldo è il re del mondo e tutto il resto non conta niente. ho dimenticato qualcuno? a forse quelli che intendonoaprire la terza corsia da Lugano a Mendrisio e poi si scandalizzano dell'inquinamento. messi veramente, ma veramente male
F.Netri 4 mesi fa su tio
Stando a una previsione del WEF, di qui ai prossimi 7 anni nel mondo industrializzato verranno cancellati 75 milioni di posti di lavoro. Nel contempo, verranno creati 133 milioni di nuovi posti di lavoro. Siamo quindi di fronte alla 4a rivoluzione industriale. Questo è un problema che coinvolge certamente i vertici dell'economia, ma quelli molto più coinvolti sono i vertici della scuola e i genitori. E non mi sembra che i vertici della scuola, né tanto meno i genitori siano consapevoli di cosa si stia parlando.
Ivan Haze 4 mesi fa su fb
Non pensiamo alle persone in disoccupazione o assistenza. Ma va che vuoi che sia, gente di vent anni / trenta che finisce in assistenza vedendosi fregare i posti di lavoro da frontalieri perché giustamente i datori di lavoro preferiscono prendere 3 persone che vengono da fuori al costo di 1 svizzero, lo schifo più totale , mi vergogno di stare in una società del genere , mi auguro che le cose cambino prima o poi perché se si va avanti di questo passo prima o poi una rivolta popolare non ve la toglie nessuno !
Luca Mangiafico 4 mesi fa su fb
Ivan Haze il ticino è letteralmente morto per quanto concerne il lavoro, però va bene così l'importante è far finta che vada tutto bene....
Maurizio Roggero 4 mesi fa su fb
Quindi con le nostre imposte dovremo anche pagare queste sedute, che come si sa già da ora, non porteranno a nulla di concreto?!?! 😤
miba 4 mesi fa su tio
Ho capito, teoria tanta e sostanza poca.....
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