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Da sinistra verso destra: Stefano Caligari, Werner Nussbaumer e Giorgio Giacomazzi
LUGANO
14.12.2018 - 12:010
Aggiornamento : 13:52

«Troppi impiegati statali, i ticinesi non lavorano più»

L'aeroporto di Agno? Chiuso per creare un centro di ricerca sulla canapa. Stop agli albi professionali. E mezzi pubblici gratuiti. È il futuro sognato dalla neonata Lega Verde di Werner Nussbaumer

LUGANO – Werner Nussbaumer torna in pista. A 70 anni suonati il medico di Gravesano lancia un nuovo movimento, la Lega Verde, in vista delle prossime elezioni cantonali. L'ennesima sfida di un uomo capace di fare discutere, sempre e comunque. «Mi candido per un posto in Consiglio di Stato – conferma –. Ho fatto politica per tanti anni. Sono sempre lo stesso. Le mie idee sono sempre uguali anche se cambiano i nomi dei partiti». 

Tre amici al bar – Il "dottor cannabis", così ribattezzato negli anni per la sua lotta in favore della canapa terapeutica, si presenta con un maglione variopinto e col sorriso stampato in volto. Siamo in una saletta del Canvetto di Lugano. Accanto a lui, i suoi due compagni di avventura. Da una parte Stefano Caligari, segretario politico, ex direttore dell'Agricoltore Ticinese, e già direttore di Ticinowine. Dall'altra, Giorgio Giacomazzi, un neofita della politica, esperto di consulenze aziendali. 

Faremo la fine delle api – «Mi rimetto in gioco per un motivo chiaro – sostiene Nussbaumer –. Purtroppo la situazione ambientale peggiora di giorno in giorno. In passato ho sbagliato a essere troppo molle su questi aspetti. Credevo che la situazione con cui ci troviamo confrontati oggi, non si presentasse prima del 2050. I bambini nascono già malati. Vedete la fine che stanno facendo le api? Faremo anche noi la stessa fine, se non interveniamo. La Svizzera è al centro dell'Europa. Fino a qualche anno fa eravamo leader in questo ambito. Ora non più. Non vogliamo neanche i parchi nazionali».

Nemici degli USA – Nussbaumer è categorico. Nei Verdi "tradizionali" non si identifica più da tempo. E lo ribadisce. La sua linea sarà, comunque, quella della difesa dell'ambiente e della salute dell'essere umano. «Non capisco la battaglia dell'UDC per staccarsi dall'Unione Europea. Abbiamo bisogno dei bilaterali. Dovremmo piuttosto combattere gli Stati Uniti, che hanno distrutto il nostro sistema bancario e che non hanno sensibilità ambientale». 

Giudici più equi – Qualche parola anche sul tema della giustizia. «La giustizia da noi non funziona perché non c'è la separazione dei poteri. I giudici devono essere eletti dal consiglio della magistratura. Quando ci sono 4-5 candidati validi, bisognerebbe tirare a sorte. Così non ci sarebbero favoritismi». 

Troppi statali – Tema lavoro. Nussbaumer attacca il Cantone. «I ticinesi non lavorano più. Ci sono tantissimi impiegati statali, il doppio rispetto ad altri Cantoni di pari dimensioni. I ticinesi fanno gli statali o i para statali. E poco altro. C'è una sorta di parassitismo. Bisogna fare qualcosa».  

Creatività imprenditoriale – Giacomazzi aggiunge: «Il Ticino ha creato "bravi soldati", bravi impiegati. Ma non è stata sviluppata la creatività imprenditoriale. Molta cattiveria che oggi si nota in Ticino forse è dovuta a questo. La mancanza di fiducia in sé stessi forse porta al razzismo. Ci siamo chiusi, non riusciamo più a generare persone faro». E specifica: «L'obiettivo per le prossime elezioni sarebbe almeno quello di creare un gruppo in Gran Consiglio». 

Agricoltura etica – Prende la parola anche Caligari: «Siamo per un'agricoltura etica. E vorremmo puntare anche su un turismo del territorio. La piazza finanziaria? L'abbiamo vista crescere e regredire. Vorremmo un'economia verde. La scuola? Potrebbe fare di più nel promuovere stili di vita ecologici».   

Cinque iniziative – La palla torna a Nussbaumer. «Tanti media sono legati a partiti ed è logico che non ci diano spazio. Peccato. Da anni denuncio il fatto che i partiti minori in televisione non hanno lo stesso spazio dei partiti grossi. Spero di ricredermi. Proprio per farci sentire lanceremo alcune iniziative nei prossimi mesi: l'abolizione degli albi professionali, l'introduzione di mezzi pubblici gratuiti, la chiusura dell'aeroporto di Agno e la sua sostituzione con un centro di ricerca sulla canapa, un premio di massimo 150 franchi al mese per la cassa malati, con franchigia variabile per i ricchi. Infine vorremmo obbligare gli uffici regionali di collocamento a trovare posti di lavoro ai disoccupati».

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