keystone
CANTONE / BERNA
12.09.2017 - 15:230

«Convinti che con l'Italia vada tutto bene?»

Lorenzo Quadri interpella il Consiglio federale sui ritardi dell'accordo fiscale: «L’Italia non ha alcuna intenzione di concludere»

LUGANO / BERNA - «Il Consiglio federale è davvero convinto che nelle relazioni con l’Italia vada tutto bene?». A chiederlo, senza troppi giri di parole, è Lorenzo Quadri che in un’interpellanza inoltrata al Consiglio federale sottolinea come il Belpaese cerchi «pretesti per non rispettare gli accordi presi con la Svizzera», scaricando di conseguenza sul Ticino il prezzo di questa situazione.

«Non solo l’Italia non ha evidentemente alcuna intenzione di concludere l’accordo sulla fiscalità dei frontalieri, ma sussistono anche importanti difficoltà in relazione alla possibilità degli operatori finanziari svizzeri di accedere al mercato italiano», prosegue il Consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi ricordando la necessità di aprire una filiale oltre confine quale conditio sine qua non. Una «pretesa» che avrebbe «pesanti ripercussioni occupazionali negative» in Ticino.

La piazza finanziaria ticinese, terza a livello svizzero, è «considerata sacrificabile nell’ottica di non meglio definiti interessi superiori?», chiede Quadri, invitando il Consiglio federale a fare luce sulle «misure di pressione» che intende attuare per spingere l’Italia ad ottemperare agli impegni presi.

Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-14 18:50:48 | 91.208.130.89