FVR / M. Franjo
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GNOSCA
01.10.2020 - 16:370
Aggiornamento : 22:05

«Vi supplico, basta speculazioni, dite solo la verità»

Tutta la sofferenza della mamma del piccolo deceduto nello schianto di martedì. 

La 38enne lancia un nuovo appello ai media e a eventuali testimoni.

GNOSCA - «Quello che sto vivendo è un incubo. Nessuno mi ridarà il mio bimbo, che era la mia ragione di vita. Però vorrei la verità». Ha la voce rotta dalla commozione la 38enne mamma del bimbo di un anno deceduto nel tardo pomeriggio di martedì, dopo uno schianto contro una chiesetta a Gnosca. Al volante c'era il papà del piccolo, un 43enne agente di polizia, morto a sua volta nell'incidente. «Anche qui c'è qualcosa da chiarire. Io non ero la sua compagna. Io e lui abbiamo avuto un figlio. Punto. Un figlio meraviglioso. Questo è quanto. Non c'è altro». 

Forse c'è un testimone – La giovane mamma è affranta. Non riesce a capacitarsi di quanto accaduto. Il fatto che, forse, ora ci possa essere un testimone pronto a deporre in polizia, non la solleva più di tanto. «Sentire determinate voci mi fa malissimo. È tremendo. Mi appello alla sensibilità di tutti in questo momento delicato. Se qualcuno era davvero lì quella sera, si faccia avanti, parli con la polizia». 

Alla ricerca di certezze – Sulle dinamiche dell'incidente si fanno le ipotesi più disparate, sulle quali la mamma preferisce non esprimersi. «Vi supplico, non speculate su questa vicenda, già tristissima di per sé».  

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Ultimo aggiornamento: 2020-11-01 01:46:18 | 91.208.130.87