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GNOSCASchianto a Gnosca: spunta un testimone

01.10.20 - 11:29
Alla tragedia potrebbe avere assistito almeno una persona
FVR / M. Franjo
Schianto a Gnosca: spunta un testimone
Alla tragedia potrebbe avere assistito almeno una persona
E intanto si delinea la personalità del poliziotto morto

GNOSCA - Nuovi dettagli sul tragico incidente costato la vita a un 43enne e al figlio di un anno, martedì sera a Gnosca. L'auto schiantatasi a tutta velocità contro la chiesa di San Giuseppe non avrebbe frenato prima dell'impatto. Anzi. Sul luogo della tragedia - stando a informazioni raccolte sul posto - si sarebbe trovato almeno un testimone. Avrebbe visto l'auto andare dritta contro la chiesetta nell'ultimo tratto di strada. 

La dinamica dell'impatto è tuttora al vaglio degli inquirenti. Contattati, gli inquirenti precisano che le ricostruzioni per stabilire le dinamiche dell'accaduto sono in corso e al momento è prematuro rilasciare informazioni.

Anche la dinamica dello schianto è tutta da ricostruire. Ed emergono nuovi particolari anche sul conto del padre, alla guida del Suv Hyundai. L'uomo - di mestiere poliziotto della Cantonale - aveva una situazione familiare intricata. Il bambino vittima dell'incidente era figlio di una relazione extraconiugale, riferisce il Blick: il 43enne era sposato, con due figli. 

Aspetti che dovranno passare al vaglio degli inquirenti. Come anche alcuni «problemi professionali», cui accenna il quotidiano d'Oltralpe. In più ci sarebbero stati una serie di conflitti relazionali, causati dalla gestione di quelli che erano di fatto due nuclei familiari.

Anche la madre del piccolo - una 38enne della regione - cerca spiegazioni dell'accaduto e ha lanciato su Facebook un appello ad eventuali testimoni, a farsi avanti. 

Abbastanza sicuro è, invece, il tragitto compiuto dalla Hyundai, di proprietà della madre del bambino. «Mia figlia gliel'ha prestata perché aveva il seggiolino» ha raccontato al Blick il padre della donna. Il 43enne aveva intenzione di portare il bambino in una pasticceria del Bellinzonese. Poi a Claro a casa dei genitori di lui. Ma avrebbe deviato sulla strada di Gnosca, forse per evitare il traffico. Qui, sul rettilineo per Preonzo, il dramma. Su cui rimangono ancora molti punti da chiarire. 

 

 

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