Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
LUGANO
7 min
Il Caffè-quartiere di Molino Nuovo "riapre"
CANTONE
9 min
Riconoscere la lingua dei segni come ufficiale
CANTONE
29 min
Sondaggio interno pilotato, Sunrise conferma
CANTONE
59 min
Controlli misti lungo il confine
BELLINZONA
1 ora
Il preasilo di Gnosca resta chiuso: «La struttura è pericolosa»
MURALTO
1 ora
Via del Sole sbarrata per lavori durante la prossima settimana
LUGANO
1 ora
Spiaggia abusiva: «Esistono gli estremi per una vertenza legale?»
LUGANO
2 ore
La parola fine sul caso Sogevalor
CANTONE
2 ore
«Vogliamo insegnare ai ragazzi a studiare forse meno... ma meglio»
CANTONE
3 ore
Un esercito di ticinesi senza licenza media
BELLINZONA
9 ore
La foca in arancione per una buona causa
CANTONE
12 ore
De Rosa: «Inaccettabile un aumento delle casse malati»
CANTONE
13 ore
Sistemare via Chiesa in vista della cittadella della gioventù
BRIONE VERZASCA
13 ore
Suonano le sirene, ma è un falso allarme
LUGANO / ITALIA
14 ore
Una ditta luganese vuole assumere 400 persone a Napoli
LUGANO
24.03.2019 - 11:490
Aggiornamento : 12:10

Ombre sul Mizar. La Città non è più interessata

«Quegli spazi non sono più necessari». Michele Foletti affossa lo stabile situato a Molino Nuovo che dovrebbe diventare un polo di ricerca biomedica. Artioli: «Sarà una cattedrale nel deserto»

LUGANO - Alla Città di Lugano non interesserebbe più il Mizar. Questo almeno secondo Michele Foletti, presidente della Lugano Medtech - fondazione che dovrebbe gestire il progetto - che al Caffè ha dichiarato che «la ricerca non si è sviluppata come si prevedeva. E quindi oggi quegli spazi non sono più necessari».  Gli spazi sono quelli dello stabile con sede a Molino Nuovo dove la Città di Lugano e il Cardiocentro hanno intravisto il luogo ideale per dare vita a un polo di ricerca biomedica.

«Non possiamo pensare di comprare uno stabile con i soldi dei contribuenti (48 milioni di franchi, ndr) - ha continuato Michele Foletti - per poi lasciarlo vuoto. O si trovano dei privati interessati a subentrare nel progetto o tanto vale lasciar perdere». Si tratterebbe di 1.500 metri quadri. A questi si potrebbero aggiungere i 1'000 prenotati dalla Fondazione Agire. 

Il progetto potrebbe quindi avere un’altra sede. «Stiamo conducendo un’analisi del potenziale del settore medtech nel Luganese e più in generale in Ticino per capire quali potrebbero essere le necessità logistiche degli enti pubblici e dei privati - ha concluso Foletti - siamo ancora in contatto con Swisslife, ma il Mizar non è più il nostro focus».

Supporta la scelta di una differente ubicazione l’imprenditore Stefano Artioli, Ceo di Artisa Group: «Quello stabile è sbagliato di natura - ha sottolineato al Caffè - è stato costruito per ospitare una banca e difficilmente può essere riconvertito. Farne degli appartamenti sarebbe troppo costoso. Il Mizar è una cattedrale nel deserto destinata a restare vuota ancora per molti anni».

A favore dello stabile di Molino Nuovo si è invece espresso il rettore dell’Usi Boas Erez, riconoscendo tuttavia che a lui spetta occuparsi di altro: «L’abbondanza è meglio della scarsità. In questi ambiti bisogna sempre prevedere un margine di crescita. È quindi meglio partire con un edificio spazioso che rischiare di essere frenati da problemi di ristrettezza».

9 mesi fa Mizar, tutti gli attori attorno a un tavolo
9 mesi fa «Verseremo i 5 milioni per il progetto Mizar»
9 mesi fa Mizar: «Una stella tramontata ancora prima di nascere»
9 mesi fa Il Cardiocentro si è "rimangiato" cinque milioni
10 mesi fa Tra il Cardiocentro e il Mizar si inserisce l’USI
11 mesi fa Intesa sul progetto Mizar, il Cardiocentro: «Verseremo i 5 milioni»
11 mesi fa Pressing sul Cardiocentro per i 5 milioni del Mizar
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-09-18 09:59:11 | 91.208.130.85