LUGANO
08.10.2018 - 11:000
Aggiornamento : 12:11

"Censurate" le sculture del Vela: così l'arte diventa virale

Lo studente Nicola Lucchini trionfa al premio Möbius Giovani con un video che valorizza le opere dell'artista di Ligornetto. Tra gli adulti, la spunta l'invenzione per "spiare" le api nell'arnia

LUGANO – Chi ha "bloccato" le opere di Vincenzo Vela? Da Airolo a Lugano, giungendo fino a Como, le sculture dell'artista di Ligornetto sembrano essere state vandalizzate a suon di pixel. È quanto emerge dal video di Nicola Lucchini, studente SUPSI, che di recente si è aggiudicato il premio Möbius Giovani 2018 al LAC di Lugano. «L'obiettivo – evidenzia il direttore del concorso Alessio Petralli – era proprio quello di creare un video potenzialmente virale che avesse come soggetto le opere dello scultore ticinese. E che, tramite il mondo digitale, invitasse i giovani ad avvicinarsi all'arte».

Sculture che solitamente ignoriamo – Il filmato, dal titolo "Blocked", parte da Airolo e percorre diverse tappe della Svizzera italiana (e non solo). «Praticamente – spiega Petralli – ci mostra quelle sculture che vediamo tutti i giorni per strada. Magari molti di noi le ignorano pure. L'autore le ha pixelate, "bloccate", appunto».

Nascondere per incuriosire – Un modo singolare per incuriosire il pubblico. «Per fare crescere l'interesse attorno a questo strepitoso personaggio, un grande politico e pensatore, non solo un artista di fama internazionale. Uno vede queste sculture pixelate e magari si interessa, si documenta. E forse addirittura arriva a visitare il museo di Ligornetto».

Progetti freschi – Il video di Lucchini ha ottenuto applausi e apprezzamenti. «Ma anche gli altri lavori in gara meritano comunque una menzione. Abbiamo visto filmati freschi, innovativi, originali. Davvero complimenti a tutti». 

La gara dei big – Il clou del Premio Möbius, svoltosi venerdì e sabato al LAC, ruotava tuttavia attorno alla gara dei big. Tre le invenzioni in finale, tutte incentrate sul tema della tecnologia digitale al servizio dell'ambiente. A spuntarla è stata l'applicazione Beepro, ideata da Andrea Bernaschina e Andrea Albertini. «Un'innovazione digitale – ricorda Petralli – che consente all'apicoltore di controllare le api e la loro produzione all'interno dell'arnia. Sono piaciute molto, tuttavia, anche Next Park, l'Airbnb dei posteggi, e ASAR, il sistema di monitoraggio a distanza per le frane».

Commenti
 
sedelin 1 anno fa su tio
che male agli occhi!
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Ultimo aggiornamento: 2019-11-12 20:57:00 | 91.208.130.85