Un intero mondo, in un fine settimana

Prende il via venerdì sera Make Your Move Urban Festival, con una vasta gamma di proposte e di talenti, locali e non
Prende il via venerdì sera Make Your Move Urban Festival, con una vasta gamma di proposte e di talenti, locali e non
LUGANO - Siamo letteralmente agli ultimi ritocchi prima del via di Make Your Move Urban Festival (MYM), l'evento che per tre giorni trasforma Lugano nella capitale svizzera della cultura urbana e hip hop. Oltre 600 giovani talenti saliranno sul palco tra battle, concorso coreografico e spettacoli delle scuole di danza, in un programma che intreccia competizione, creatività e intrattenimento.
Paola Pifferini, organizzatrice dell'evento, sottolinea nell'intervista video l'altissimo livello qualitativo delle crew che sono state invitate e mette in risalto lo spazio sempre più ampio dato alle scuole del territorio. Lugano quest'anno deve poi confrontarsi con l'assenza di Hip Hop International Switzerland: il campionato nazionale (che dà diritto di partecipare ai Mondiali di Phoenix) verrà proposto in altre location e avrà luogo a Neuchâtel il 28 marzo.
Una sfida che MYM ha saputo affrontare e gestire con un cambio di formato. «Il cambiamento è stato voluto dalla direzione artistica del festival per rimanere più in linea con quelli che sono i canoni della street dance» spiega Pifferini. «Hip Hop International ha un regolamento molto vincolante e, seppure a livello di show sia molto accattivante, precludeva tutta una serie di scelte artistiche. Quindi abbiamo voluto dare più spazio a forme diverse d'ideazione coreografica e soprattutto diamo la possibilità a ballerini di qualsiasi nazionalità di parteciparvi, con l'intento di crescere sempre di più».
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono la MYM Battle di sabato, con ballerine e ballerini freestyle pronti a sfidarsi davanti a una giuria internazionale, e il MYM Choreo Contest di domenica, dedicato alle crew che porteranno in scena la propria visione coreografica. Spazio anche agli spettacoli: dagli School Show con gli allievi delle scuole di danza del territorio a "ZETA, come gli ultimi", progetto multidisciplinare dedicato alla Generazione Z, fino a "CASA (Nyumbani)", performance di teatro danza della compagnia Descendants. Due progetti ai quali Pifferini tiene particolarmente: «Il primo spettacolo contempla tutte quelle emozioni che i giovani, forse, non riescono a esprimere. L'hip-hop permette di portarle in scena in una chiave teatrale. Il secondo invece parla di immigrazione, di afrodiscendenza e siamo fieri di far sì che l'hip-hop possa essere un veicolo di educazione, socialità e inclusività».
Il festival è anche festa e condivisione: aperitivi in Piazza Castello, discoteca inclusiva Discobalera Baldanza, Fiesta Latina e Open Mic musicale. All’esterno un’area food & drink accompagna il pubblico tra un evento e l’altro. Non mancano infine le attività per i più piccoli, con laboratori creativi, graffiti, skate e breaking freestyle dedicati agli Under 12.








