Strutture carcerarie (sempre) sovraffollate: «Situazione delicata»

Questo venerdì a Bellinzona incontro fra la Commissione di sorveglianza delle condizioni di detenzione, Gobbi, Andreotti e Laffranchini: «Contesto complesso ed encomiabile impegno e professionalità del personale».
BELLINZONA - Una situazione «delicata», in un «contesto particolarmente complesso» e caratterizzata da un generale sovraffollamento (come, peraltro, riscontrato anche a livello svizzero). È quella delle Strutture carcerarie ticinesi, oggetto questo venerdì 27 febbraio di un incontro in quel di Bellinzona fra la Commissione di sorveglianza delle condizioni di detenzione, il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, la Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti e il Direttore delle Strutture carcerarie cantonali Stefano Laffranchini.Nel corso del faccia a faccia «sono state illustrate le misure straordinarie adottate per far fronte alla carenza di spazi disponibili e per sostenere adeguatamente il personale in una fase caratterizzata da un’elevata pressione operativa».Malgrado le condizioni difficili, la Commissione ha potuto constatare come «le autorità competenti stiano mettendo in atto ogni sforzo volto a garantire una collocazione adeguata alle persone detenute», da cui la volontà di «esprimere il proprio pieno riconoscimento e apprezzamento per l’impegno, la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati dal personale delle Strutture carcerarie cantonali».



