Swiss Top Events dice no a "200 franchi bastano!"

«L’8 marzo si deciderà se la Svizzera potrà continuare a contare su un panorama sportivo e culturale dinamico e plurale»
LOCARNO - Swiss Top Events, il marchio che riunisce nove grandi manifestazioni culturali svizzere, prende posizione contro l’iniziativa "200 franchi bastano!", lanciando un chiaro appello a difesa di un servizio pubblico radiotelevisivo forte. Gli organizzatori - Weltklasse Zürich, Omega European Masters, Spengler Cup Davos, Lauberhorn Wengen, White Turf, Art Basel, Montreux Jazz Festival, Lucerne Festival e Locarno Film Festival - mettono in guardia dalle conseguenze di una drastica riduzione del canone SSR, che rischierebbe di indebolire la visibilità dello sport, la diversità culturale e l’intero ecosistema audiovisivo nazionale.
Secondo Swiss Top Events, la forza attrattiva delle grandi manifestazioni svizzere è indissolubilmente legata a una copertura mediatica professionale, capillare e multilingue. La SSR svolge un ruolo chiave come host broadcaster, garantendo standard elevati e dando spazio anche a discipline e proposte culturali meno commerciali. «Senza un servizio pubblico forte, la creazione artistica e la visibilità della cultura svizzera nel mondo ne risentirebbero in modo significativo», sottolinea Raphaël Brunschwig, Co-Presidente di Swiss Top Events e CEO del Locarno Film Festival.
Ridurre i mezzi della SSR significherebbe, secondo l’associazione, condannare molte realtà all’invisibilità e indebolire l’immagine della Svizzera nel mondo. Per questo Swiss Top Events invita a dire NO all’iniziativa "200 franchi bastano!". «L’8 marzo 2026 si deciderà se la Svizzera potrà continuare a contare su un panorama sportivo e culturale dinamico e plurale».



