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LOCARNO«Centinaia di chiamate ricevute in due giorni»

29.08.23 - 06:31
Danni del maltempo: i carpentieri Stefan Hintermann e Silvano Grütter sono super "ricercati". Lo stesso sta accadendo ai loro colleghi.
Foto Hintermann e Ruffini SA
«Centinaia di chiamate ricevute in due giorni»
Danni del maltempo: i carpentieri Stefan Hintermann e Silvano Grütter sono super "ricercati". Lo stesso sta accadendo ai loro colleghi.

LOCARNO - "Buongiorno. Vista l'attuale urgenza causata dalla meteo, non riusciamo a gestire le chiamate in entrata. Vi chiediamo dunque di visitare il nostro sito internet e di seguire le indicazioni. Faremo il possibile per intervenire al più presto". È il messaggio che si sente sulla segreteria telefonica della GRG Carpenteria Sagl di Lavertezzo Piano. I telefoni di carpentieri, lattonieri e copritetti del Locarnese sono roventi dopo il maltempo abbattutosi sulla regione negli scorsi giorni. Alcuni professionisti lanciano appelli alla pazienza sui social. «Stiamo cercando di gestire la cosa in modo sereno – dice Silvano Grütter, responsabile della GRG –. Lavoriamo a zone. Sembra funzionare. Grazie anche alla collaborazione con altre carpentieri. È all'inizio che siamo rimasti spiazzati. Finora abbiamo gestito oltre 350 richieste».

«Mai accaduta una cosa simile» – Tra chi è stremato dagli eventi c'è Stefan Hintermann, titolare della Hintermann e Ruffini SA di Avegno. «Solo tra sabato e domenica abbiamo ricevuto 150 chiamate – ammette –. Calcolate che la nostra è una ditta di media grandezza. La gente è nel panico. Io lavoro in questo settore da circa 25 anni e una cosa del genere non era mai accaduta. Tutti ci stanno chiamando per farsi riparare il tetto. In particolare da Losone, Solduno, Locarno, Ascona e Ronco Sopra Ascona». 

«Precedenza a chi ha l'acqua in casa» – Hintermann parla anche a nome di altri suoi "colleghi". «Tante persone hanno il tetto spaccato dalla grandine. Ma è chiaro che la precedenza ce l'ha chi si ritrova l'acqua in casa. Chi ha "solo" le tegole rotte dovrà aspettare un po'. È normale. Noi stiamo facendo il possibile. Abbiamo chiamato anche collaboratori dalla Svizzera interna e dal resto del Ticino per darci man forte. Il livello di stress è altissimo. Mandarci una mail con tutti i dettagli della situazione personale è la cosa migliore in questo momento. Inutile continuare a telefonare. Vorremmo rispondere subito a tutti, ma non riusciamo». 

«Il materiale scarseggia» – Comprensione. È la parola chiave in questo momento ben preciso. «A cui aggiungerei sicurezza – riprende Grütter –. Ai nostri clienti chiediamo di farsi piazzare i ponteggi prima di tutto. In modo che i nostri operai possano muoversi senza rischi. Al momento si realizzano soprattutto coperture provvisorie. Ma siamo confrontati con diversi problemi, tra cui la mancanza di materiale. I teloni protettivi sono finiti. Così come le tegole. Capisco che la gente abbia fretta di tornare alla normalità. Però occorre capire che questa è una situazione fuori dal comune. È anche difficile fare previsioni. A causa di questa urgenza alcuni lavori che avevamo in programma slitteranno di parecchi mesi». Infine, Grütter si sfoga su un altro aspetto. «Sono un po' deluso dalle nostre autorità. Non è possibile che una ditta privata arrivi in determinati posti prima della protezione civile».

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COMMENTI
 

357magum 7 mesi fa su tio
Protezione civile ed esercito sono efficienti quando ai comandi vi sono persone capaci e competenti altrimenti meglio lasciar perdere….poi però ci si domanda se è ancora utile spendere denaro se poi non sono utilizzati ?
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