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CANTONECORSI, rinnovati Consiglio regionale e del pubblico

04.06.23 - 08:54
«Potrà rivelarsi sempre più strumento decisivo per raccogliere critiche e perplessità», ha dichiarato il presidente uscente Luigi Pedrazzini
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CORSI, rinnovati Consiglio regionale e del pubblico
«Potrà rivelarsi sempre più strumento decisivo per raccogliere critiche e perplessità», ha dichiarato il presidente uscente Luigi Pedrazzini

LUGANO - Sabato si è proceduto al rinnovo del Consiglio regionale e del Consiglio del pubblico per il quadriennio 2024-2027 dell’assemblea dei soci della SSR Svizzera italiana CORSI.

Al primo turno sono stati eletti Bruno Bergomi, Simonetta Biaggio-Simona, Giampaolo Cereghetti, Carlo Denti, Natalia Ferrara (uscente), Morena Ferrari Gamba, Giangiorgio Gargantini (uscente), Nadia Ghisolfi (uscente), Pelin Kandemir Bordoli (uscente), Giorgio Krüsi (uscente), Pierfranco Longo, Luigi Maffezzoli, Fabrizio Marcon, Giovanna Masoni Brenni (uscente), Niccolò Mazzi-Damotti, Daniele Raffa, Nenad Stojanovic, Andrea Togni. Per il Cantone dei Grigioni sono stati eletti tacitamente Marco Bignasca e Franco Milani. Il Consiglio di Stato del Canton Grigioni ha riconfermato Ilario Bondolfi quale proprio rappresentante.

Il nuovo Consiglio regionale entrerà in carica il 1° gennaio 2024 e nella sua prima riunione si occuperà di eleggere al proprio interno il Comitato del Consiglio regionale, attivo per il quadriennio 2024-2027.

Rinnovato anche il Consiglio del pubblico. Sono stati eletti in due turni Vania Castelli (uscente), Michele Ferrario, Fausto Fornera (uscente), Gustavo Groisman (uscente), Gabriella Malacrida, Filippo Martinoli (uscente), Marina Meli (uscente), Raffaele Pedrazzini (uscente), Aurelio Sargenti (uscente). Elette tacitamente per il Cantone dei Grigioni Alessandra Rime e Armanda Zappa Viscardi.

A questi andranno aggiunti due rappresentanti designati dal Consiglio regionale e 4 membri cooptati dallo stesso Consiglio del pubblico, scelti previa procedura di appello pubblico.

Il presidente Luigi Pedrazzini, giunto al termine del proprio mandato dopo 12 anni alla testa della società regionale, ha ricordato con emozione come in occasione della sua nomina alla presidenza della CORSI si era detto «onorato e contento perché mi veniva data la possibilità di occuparmi di uno dei “gioielli di famiglia” della Svizzera italiana». Pedrazzini si è detto convinto che la CORSI, «liberata dalle preoccupazioni e dalle competenze operative con la riforma delle strutture, potrà rivelarsi sempre più strumento decisivo per raccogliere critiche e perplessità inserendole in un confronto concreto e costruttivo, per cambiare, laddove necessario, il servizio pubblico al fine di renderlo sempre più vicino ai valori condivisi dalla popolazione svizzera».

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COMMENTI
 

Evry 1 anno fa su tio
Era opra che il Gigio se ne andasse. CORSI organizzazione superflua e inutile.

Piccolo 1 anno fa su tio
Corsi e nient da scena a l’è la stesa roba. Non si sono neanche accorti dell’enorme spreco che viene perpetrato. Altro che 200 fr. …
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