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«L’inverno che non fu»

La stagione, fa notare nel proprio blog MetoSvizzera, ha registrato temperature fra le più miti e precipitazioni particolarmente scarse.
Meteo Svizzera
«L’inverno che non fu»
La stagione, fa notare nel proprio blog MetoSvizzera, ha registrato temperature fra le più miti e precipitazioni particolarmente scarse.
LUGANO - «La stagione appena passata sarà ricordata come il non inverno 22/23». Sono le parole usate da MeteoSvizzera per descrivere gli ultimi mesi. Le temperature, si legge sul blog, «hanno seguito tracciati da montagne ru...

LUGANO - «La stagione appena passata sarà ricordata come il non inverno 22/23». Sono le parole usate da MeteoSvizzera per descrivere gli ultimi mesi.

Le temperature, si legge sul blog, «hanno seguito tracciati da montagne russe, con brevi picchiate e ripide risalite, confermando per l’ennesima volta un trend al riazo. Un inverno asciutto, troppo asciutto».

Sulle Alpi, in particolari quelle Centrali, «di neve ne è arrivata infatti veramente poca. In pianura rare brinate, terreni non gelati, riali più asciutti che ghiacciati e livelli dei laghi sotto media, fanno da contorno a questo indigesto inverno».

La sensazione, secondo MeteoSvizzera, è di una stagione mancata, di «un inverno mai visto. Ma superato quel rammarico, ci si preoccupa per le riserve idriche, e tutto quello che un mancato innevamento invernale può comportare».

Temperature a parte, il cui trend al rialzo è ormai confermato, «ci si chiede ora se siamo a cavallo di anni particolarmente asciutti, oppure trottiamo verso cambiamenti che ci sfuggono ancora. Archiviamo quest’inverno, che ha segnato ancora una volta tristi record, e restiamo speranzosi per il futuro. Buona primavera a tutti. E, per inciso, con buona non si intende soleggiata, asciutta e troppo mite». 

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