Stefano Bernasconi in azione
ULTIME NOTIZIE Ticino
ASCONA
41 min
«Così ho perso lentamente la mia amica»
Nelly Morini racconta il dramma dell'Alzheimer nel romanzo Clarianne, ispirato a una storia vera.
MESOCCO (GR)
6 ore
Ventenni escono di strada e finiscono nella scarpata
L'incidente è avvenuto la scorsa notte in zona Alp Frach. I due occupanti del veicolo sono rimasti leggermente feriti.
CANTONE
8 ore
Giornalisti sportivi riuniti in assemblea
Nel corso dell'appuntamento sono stati attribuiti i premi Giuseppe Albertini e al Merito Sportivo.
FOTO
LOCARNO
10 ore
Un Nicolao tutto blu è tornato in città
Dopo lo stop dello scorso anno, il Nicolao color blu ha potuto tornare in azione, portando regali ai più piccoli.
CANTONE / CONFINE
10 ore
Navigazione sul Lago Maggiore, una mozione per smuovere le acque
I consiglieri nazionali ticinesi chiedono al Consiglio federale di avviare i negoziati per una nuova convenzione.
CANTONE
11 ore
Quattro giorni consecutivi di nebbia: «Non capita tutti gli anni»
Facendo un bilancio del mese di novembre, MeteoSvizzera ha rilevato un'anomalia per quanto riguarda il sud delle Alpi.
FOTO
MELIDE
1 gior
Fiamme da una canna fumaria, pompieri in azione
Il fuoco è stato domato prima che si propagasse al tetto
CANTONE
1 gior
Un paio di cose da sapere quando si prenota la terza dose
Da «Ci si può prenotare anche se vaccinati da meno di 6 mesi?» a «Siamo sicuri che mi danno il farmaco giusto?».
FOTO
MELIDE
1 gior
I pompieri di Melide festeggiano Santa Barbara
La messa è stata officiata ieri sera da Don Ernesto Ratti presso la Caserma di Melide
CANTONE
1 gior
Qualche fiocco di neve in arrivo in serata?
Sarà in ogni caso una breve parentesi. Ma la neve, fino a basse quote, potrebbe tornare durante la settimana
CANTONE
11.10.2021 - 19:430
Aggiornamento : 22:07

Il portiere con un braccio solo è tornato tra i pali: e le ha parate tutte

La favola: Stefano Bernasconi, vittima di un incidente a 16 anni, "esordisce" coi veterani del Lugano. Senza subire gol.

L'arto gli era stato amputato dopo che era stato travolto da un treno. Ma lui non ha mai mollato: «Ho una vita bellissima. L'unica cosa che non so fare è allacciarmi le scarpe».

LUGANO - Quando dopo il fischio d'inizio un avversario ha subito cercato di fargli gol da metà campo, lui ha abbozzato un sorriso. «Avranno pensato che con la mia disabilità sarebbe stato facile segnarmi», ironizza. Stefano Bernasconi, portiere con un braccio solo, è invece uscito dal campo di Cornaredo, a Lugano, senza subire reti. Il match del campionato over 40 si è disputato di recente. Davvero una bella favola quella di questo 43enne di Riva San Vitale che all'età di 16 anni è finito sotto il treno, perdendo l'arto sinistro. «Io non ho mai perso la passione. Portiere ero e portiere sono voluto rimanere». 

Anima rock – Stefano abita a Riva San Vitale, è sposato e ha due figlie. Lavora come regista di continuità in televisione, è appassionato di calcio, di hockey e ha un anima rock. La sua è la storia di un personaggio brillante. Capace di rialzarsi con tutte le sue forze da una situazione difficile. «Era il 1995 quando mi capitò l'incidente. Ero a Bellinzona e stavo aspettando il treno, per una tragica fatalità sono finito sui binari».

Forza di volontà – Un episodio che segnerà per sempre la vita di Stefano. E che lo costringerà a rinunciare a un braccio. Il giovane, dopo alcuni mesi difficili, non si perde d'animo. E torna a giocare. «Come giocatore di movimento e anche come portiere nelle leghe inferiori». 

La chiamata a sorpresa – Da circa cinque stagioni aveva smesso di parare nelle porte grandi. Quelle del "calcio vero", in partite ufficiali. Fino alla chiamata dei seniori del Lugano (over 40) che si sono ritrovati per una sera senza gli estremi difensori titolari. «In questi anni non avevo mai smesso di giocare in realtà. Avevo partecipato a diversi tornei amatoriali. Ad esempio con i Camaleonti di Boris Angelucci, una squadra che mira all'inclusione sociale di persone con disabilità. Coi Camaleonti ho un po' il ruolo di assistente». 

Zero reti subite – Fatto sta che l'avversario di turno, il Morbio, si è ritrovato di fronte un portiere senza braccio sinistro. Tornando però nel Mendrisiotto senza segnare alcuna rete (e incassandone quattro). «Ho fatto diverse parate. Tra cui una su un calcio di punizione da 16 metri. Al termine della partita, uno spettatore che non conoscevo mi si è avvicinato e mi ha detto "bravo, sei un grande esempio per tutti". Prima del match ero un po' nervoso, poi col passare dei minuti mi sono rilassato. Ricordo che durante la teoria pre-partita il coach diceva ai compagni di "aiutate Stefano che probabilmente non riuscirà a trattenere i palloni dopo una parata". Io ho subito replicato: "certo che riesco a trattenerli. O almeno ci proverò"». 
 
Le stringhe delle scarpe – Quel braccio ormai non c'è più da decenni. Stefano ci è abituato. Gli altri no. «Capita che qualcuno tenda a sottovalutarmi. O a pensare che non sia in grado di parare. Io ci rido sopra. E faccio il possibile per dimostrare che si sbaglia. Senza problemi. La mia vita? È bellissima e normalissima. Sono felice. L'unica cosa che non riesco ancora a fare è allacciarmi le scarpe. Direi che non è un grosso problema però».  

Stefano Bernasconi in azione
Ingrandisci l'immagine
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-05 21:49:56 | 91.208.130.85