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BELLINZONA
24.08.2021 - 09:280

Verdi e MPS mettono in guardia sui cambiamenti climatici

Una mozione rivolta al Municipio chiede un'analisi dei rischi idrogeologici e una serie di contromisure.

BELLINZONA - L'esondazione del Riale Fossato - che ha seppellito sotto 210mila litri di fango la scuola dell'infanzia del Palasio - sia un monito dei cambiamenti climatici attualmente in atto. E partendo dal disastro avvenuto il sette agosto scorso a Giubiascoi gruppi Verdi e MPS in Consiglio comunale - tramite una mozione - chiedono al Municipio di Bellinzona di agire per contrastare i mutamenti climatici che si stanno manifestando sempre con maggior forza (anche) in Ticino.

«È una questione seria e urgente», precisano gli ecologisti e i membri del Mps, rivolgendosi all'esecutivo cittadino con un piano d'azione e il relativo piano di finanziamento per realizzarlo. «Chiediamo al Municipio, facendo ricorso a specialisti che svolgano un’analisi dei rischi idrogeologici ed elaborino una serie di proposte a breve, medio e lungo termine per evitare tali rischi o contenerli al minimo, definisce in collaborazione con l’autorità cantonale un piano d’azione a complemento delle schede sull’adattamento climatico già presenti al capitolo
6 del PAC e le necessarie modifiche delle NAPR per dare le basi normative della sua attuazione».

Commenti
 
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MrBlack 3 mesi fa su tio
PAC? NAPR?
vulpus 3 mesi fa su tio
Una bella e roboante richiesta sul problema, accompagnata dal quantitativo di palta riversatasi sulle abitazioni e sulla scuola. Come se una richiesta di questo tipo, possa portare a preservarci da problemi analoghi in futuro.E il tutto corroborato dai soliti progetti milionari , con le relative opere che si ...fermano ai progetti allestiti e finanziati. Come vediamo quotidianamente non passa notizia , o meglio disastro che non addossi la causa al riscaldamento climatico. Ora si invocano interventi locali , i quali dovrebbero modificare il comportamento del clima terrestre. Ma se andiamo a vedere l'evoluzione di questi temporali, non sono alluvioni che arrivano da chissà dove, ma si generano in zona e poi si esauriscono a ridosso delle alpi. Ma bisogna forse ritornare agli errori dei decenni precedenti, dove la mano dell'uomo è intervenuta a voler modificare l'orografia del territorio, incanalando e sotterrando corsi d'acqua , forse anche di poco conto, ma con un bacino di raccolto sufficientemente vasto per raccogliere in situazioni particolari quantitativi di acqua notevoli. Si è voluto andare a costruire in ogni dove fin sull'orlo dei corsi d'acqua. L'evaquazione delle acque meteoriche, per comodità si è voluto convogliarle direttamente nei ruscelli senza più dispersione in quanto l'occupazione e le pavimentazioni sono aumentate in modo esponenziale. Per cui in primis bisogna far marcia indietro e portare maggior rispetto al territorio, pensando a cosa e come facevano i nostri antenati. Qualcosa da imparare ce lo hanno lasciato
Mattiatr 3 mesi fa su tio
Ogni anno vengono fatte opere di manutenzione e di controllo di fiumi e riali, ciò nonostante può capitare la fatalità. Nessuno cade dal pero riguardo al tema perché lo si conosce già. Quello che i sciori chiedono viene già fatto da anni, se gli interessasse il tema lo saprebbero già.
marco17 3 mesi fa su tio
È il caso di dire che Verdi e MPS hanno scoperto l'acqua calda. Perché non fanno qualche proposta sul come evitare i rischi in caso di forti piogge, temporali e grandine. A meno che non abbiano addirittura la ricetta per prevenire piogge torrenziali, temporali e grandine: l'umanità intera sarebbe loro riconoscente. Altrimenti, sono solo chiacchiere di fine estate.
Dalu 3 mesi fa su tio
Ma come fa la gente è ancora a non credere nell’assurdo cambiamento climatico antropologico??? Siamo proprio nell’era di social media che rincoglioniscono le persone
pontsort 3 mesi fa su tio
Ormai il cambiamento climatico sta diventando il capro espiatorio per qualsiasi cosa... Se c'è un problema non c'è nemmeno più bisogno di analizzare la situazione, la soluzione è combattere il cambiamento climatico
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