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CANTONE
18.03.2021 - 10:310

«Interveniamo subito per arginare il disagio giovanile»

Una mozione interpartitica promuove un intervento del Governo.

Un “tavolo di lavoro” dovrà coinvolgere più profili e più attori al fine di trovare un approccio trasversale e condiviso al problema.

BELLINZONA - Dalla recente cronaca giudiziaria e dalle indicazioni di coloro che sono chiamati ad occuparsene giungono segnali altamente preoccupati che indicano un crescente disagio giovanile che troppo spesso, purtroppo, sfocia in atti di violenza.

In generale - come fanno notare in una mozione Sabrina Aldi (Lega), Nicola Corti (PS) e il presidente cantonale del PPD Fiorenzo Dadò (PPD) -, i fatti di cronaca emersi nel nostro Cantone negli ultimi mesi «confermano un’allarmante tendenza che, se confermata dai dati ufficiali, deve essere immediatamente affrontata».

«È noto che pandemie, catastrofi naturali o altri eventi di crisi rappresentino una minaccia anche per la salute mentale della popolazione più fragile. Recenti studi hanno riscontrato l’impatto negativo costante della situazione relativa al COVID-19 sulla salute mentale, con il 16-18% dei partecipanti che mostrano sintomi di ansia e depressione. Le prime evidenze sembrerebbero indicare che i soggetti più esposti al rischio di sviluppare problemi di salute mentale siano, oltre ad altre categorie, i giovani», si legge nella mozione. Disagio che «non si manifesta evidentemente solo attraverso un indicativo aumento di reati penali, ma anche con un disagio psicologico generalizzato che emerge da più parti e coinvolge sia minorenni che giovani adulti».

Da qui la richiesta di un «approfondimento serio e puntuale che coinvolga tutti i gli attori del mondo politico, giudiziario, medico ed educativo». L’approccio, viene sottolineato, deve essere «trasversale e multidisciplinare» perché «solo tramite un ampio coinvolgimento di tutti gli attori è possibile trovare delle soluzioni efficaci, tempestive e concrete a favore della nostra gioventù».

Al Governo viene quindi chiesto di creare con urgenza un “tavolo di lavoro” «efficace e concreto che coinvolga più profili e più attori al fine di trovare un approccio trasversale e condiviso al problema del crescente disagio giovanile». Il gruppo sarà composta da: magistrati, autorità di protezione, psicologi, associazioni che tutelano i giovani, educatori e rappresentanti delle autorità politiche.

Il tavolo di lavoro dovrà presentare un Rapporto comprensivo di misure opportune ed immediatamente applicabili, comprensive di eventuali proposte di modifiche legislative necessarie da sottoporre al Parlamento cantonale.

 

Commenti
 
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don lurio 8 mesi fa su tio
Riaprire le caserme e scuola recluta x 4 mesi a partire da 18 anni senza possibilità di obbiezione di coscienza. La mozione interpartitica e solo motivo di convocare sedute per ricevere il gettone di presenza .
Duca72 8 mesi fa su tio
I giovani in Svizzera sono tutti nichilisti la causa è il troppo benessere. Dovrebbero essere obbligati a vivere un paio d’anni dove se non ti svegli non campi . Invece crescono rimbambiti .
seo56 8 mesi fa su tio
Ma va!!
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Ultimo aggiornamento: 2021-12-04 03:35:49 | 91.208.130.89