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LUGANOCultura, rilancio a 6 mani con Berna e il Cantone

18.12.20 - 13:12
Luce verde dell'esecutivo luganese a un fondo straordinario
Tipress (archivio)
Cultura, rilancio a 6 mani con Berna e il Cantone
Luce verde dell'esecutivo luganese a un fondo straordinario

LUGANO - Il Municipio di Lugano ha approvato un fondo straordinario con l'obiettivo di sostenere il rilancio del settore culturale, in collaborazione con il Cantone e la Confederazione. L'annuncio è stato dato oggi dall'esecutivo cittadino e dal DECS.

A causa della pandemia di coronavirus, il settore soffre e la seconda ondata ha di fatto soffocato la lenta ripresa iniziata nel corso dell'estate. L'orizzonte resta così incerto e nebuloso. Per questo motivo la Divisione Cultura della Città di Lugano ha elaborato, in collaborazione con il DECS, un progetto per poter mettere a disposizione delle imprese culturali della città oggi in difficolta, i crediti non spesi per progetti annullati o realizzati solo in parte nel 2020.

L'esecutivo luganese ha approvato lo stanziamento di circa 120'000 franchi che una volta versato al Cantone sarà raddoppiato e raggiungerà circa 240'000 franchi. Questi saranno a disposizione delle persone giuridiche che realizzano il proprio fatturato principalmente nel settore della cultura o delle associazioni cultuali con ricavi superiori a 50'000 franchi e deficit superiori a 10'000 franchi (sono escluse le unità amministrative statali e le persone di diritto pubblico).

Contratto di prestazione con Berna

Il 18 novembre scorso il Cantone Ticino ha sottoscritto il nuovo contratto di prestazione con la Confederazione per il sostegno finanziario alle imprese culturali (in riferimento alla legge COVID-19 cultura del 25 settembre 2020). Tale dispositivo prevede due importanti novità. La prima è il supporto finanziario a progetti di riorganizzazione delle imprese culturali (razionalizzazione organizzativa, cooperazione o fusione tra più imprese culturali, proposte per l'acquisizione di nuovi pubblici anche tramite il digitale). L'obiettivo è quello di creare le condizioni per preparare gli operatori beneficiari a uscire rafforzati dalla crisi. La seconda è la possibilità data ai Comuni di fornire un "sostegno supplementare": le imprese culturali che hanno ricevuto indennizzi o contributi a progetti di ristrutturazione che raggiungono il limite massimo ammissibile dal sostegno Cantonale, possono ottenere un contributo aggiuntivo dal Comune in cui ha sede l'impresa culturale. I contributi assegnati dal Comune al beneficiario dovranno essere versati tramite il Cantone che provvederà, grazie al sostegno della Confederazione, a raddoppiare la quota messa a disposizione dal Comune.

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