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Come i concerti si adattano al coronavirus

CANTONECome i concerti si adattano al coronavirus

20.08.20 - 06:00
Un evento con pedane delimitate. Gabriele Censi: «In Ticino la vedo dura, meglio posticipare i live all'anno prossimo»
Keystone
Come i concerti si adattano al coronavirus
Un evento con pedane delimitate. Gabriele Censi: «In Ticino la vedo dura, meglio posticipare i live all'anno prossimo»
In Inghilterra partono i primi concerti con pubblico diviso in zone delimitate.

LUGANO / NEWCASTLE - File di pedane delimitate, una ben distante dall'altra. Sarà questo il futuro dei concerti "a distanza sociale"?

In Inghilterra è partito così il primo grande evento a prova di Covid alla Virgin Money Unity Arena. Gruppi di cinque persone al massimo hanno potuto assistere all'esibizione del musicista Sam Fender da una delle 500 piattaforme metalliche sollevate nell'arena di Gosforth Park, a Newcastle.

L'organizzazione - La distanza viene fatta valere all'arrivo. Le auto sono parcheggiate a due metri di distanza l'una dall'altra prima che gli avventori siano guidati verso le proprie aree private, mentre cibi e bevande possono essere ordinati in anticipo o tramite un'applicazione per il ritiro o la consegna.

E in Ticino? - «Per la nostra regione non mi sembra fattibile un evento del genere, c'è bisogno di spazi più ampi», spiega l'organizzatore di eventi Gabriele Censi. «In ogni caso i numeri alle nostre latitudini sono diversi, non andiamo mai oltre le 4 o 5mila persone». Ci sono però altri escamotage che possono essere presi in considerazione: «Si potrebbe considerare di dividere gli spettatori in due settori con entrate e uscite separate», spiega l'organizzatore.

«Meglio aspettare» - I costi per creare vari settori in un evento sono più alti. «Credo sia meglio aspettare e posticipare i grandi eventi all'anno prossimo. Sperando di poter ripartire in una situazione normale», dice Censi.

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