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CANTONELascito da 20 milioni, nasce il Fondo Graziano Papa

07.04.20 - 09:20
Permetterà di sostenere tutta una serie di meritevoli iniziative
tipress
Lascito da 20 milioni, nasce il Fondo Graziano Papa
Permetterà di sostenere tutta una serie di meritevoli iniziative
In considerazione della situazione di emergenza a seguito della pandemia da COVID-19 queste risorse potranno andare a sostenere le attività del settore culturale integrandosi a quelle federali

LUGANO - Un lascito da ben 20 milioni di franchi. È quanto ricevuto dal Governo in virtù di un accordo successorio tra la Repubblica e Canton Ticino e gli eredi legali di Graziano Papa, avvocato, deceduto il 13 febbraio 2019. Tenuto conto delle volontà del defunto, l’accordo prevede la costituzione di un “Fondo Graziano Papa” amministrato dal Cantone destinato all’educazione scolastica e al sostegno dei valori culturali.

Il benefattore - Graziano Papa è stato per lunghi anni presidente dell’allora Lega svizzera per la protezione della natura in Ticino (oggi Pro Natura), uomo di lettere e intellettuale ticinese del Novecento a tutto tondo. Appassionato del territorio, non era difficile incontrarlo in passeggiate solitarie sul Monte Generoso o Monte San Giorgio, aveva compreso con largo anticipo sui tempi la necessità di proteggere e valorizzare un ambiente in costante pressione antropica, avvicinando più generazioni alle conoscenze botaniche e geologiche, ma anche alle arti letterarie e umanistiche in generale. Si deve anche alle sue battaglie se oggi il Mendrisiotto è riuscito a conservare i propri “polmoni verdi” in un ambiente sempre più urbanizzato. La costituzione del “Fondo Graziano Papa” permetterà di sostenere, tramite il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), tutta una serie di meritevoli iniziative svolte nell’ambito della volontà testamentaria, vale a dire nei settori della promozione scolastica e formativa, nonché nel sostegno di attività tese alla valorizzazione culturale. Riconoscenti per l’importante lascito alla collettività, il Consiglio di Stato conferma che l’attribuzione dei contributi finanziari sarà regolata da un apposito regolamento.

In considerazione della situazione di emergenza in cui si trova il nostro paese a seguito della pandemia da COVID-19 queste risorse potranno andare a sostenere le attività del settore culturale integrandosi a quelle federali.

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