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LUGANO
28.08.2019 - 06:300
Aggiornamento : 09:03

Lugano bella? Non fosse per i disoccupati

Dal confronto con altre sette città elvetiche, esce un quadro in chiaroscuro della capitale economica ticinese. Tra voci positive e altre meno

LUGANO - L'occupazione in crescita, ma un tasso di attività non proprio brillante. Pochi pendolari, ma molti – troppi secondo alcuni – frontalieri. Un settore bancario ancora trainante: all'orizzonte, però, non mancano nuvole minacciose. È una fotografia di Lugano in chiaroscuro, quella che emerge da un'indagine pubblicata ieri dall'Ufficio federale di statistica: lo studio mette a confronto 8 città elvetiche in base a una serie di indicatori economici. 

Frontalieri e occupazione - In generale, diciamolo, il quadro non è certo disastroso nella capitale economica ticinese. I dati «mostrano un chiaro trend positivo sul fronte dell'occupazione» si legge nell'analisi, alla cui realizzazione la città di Lugano ha partecipato attivamente assieme all'Ust. Gli impiegati a tempo pieno sono aumentati del 2 per cento in media ogni anno, dal 2007 al 2017. Sei nuovi occupati su dieci, però, sono frontalieri. La dinamica «non è molto diversa da quanto avviene in altre città» si legge nel rapporto.

Pendolari in auto - La differenza? I pendolari svizzeri o residenti che ogni giorno entrano ed escono da Lugano sono, in rapporto, molti meno che nelle altre città. Bene per il traffico: il tragitto casa-lavoro è di 33 minuti, il più basso in classifica. Peccato che i trasporti pubblici siano utilizzati da meno di un lavoratore su tre, persino tra chi abita entro i confini della Città. Un record (negativo) tra le città considerate.

I disoccupati nelle 8 città:

Ginevra 9%
Lugano 7%
Losanna 6,5%
Basilea 4,5%
Zurigo 4,3%
Lucerna 3,7%
Berna 3,5%
San Gallo 3,2%

Inattivi e disoccupati - Altre note dolenti: la quota di popolazione attiva tra i 15 e i 64 anni è la più bassa (73 per cento) nella classifica, e il divario tra donne e uomini (12 punti) è il più alto. I laureati sono meno e i disoccupati sono più numerosi rispetto al resto della Svizzera. Questi ultimi sono circa il 7 per cento della popolazione: solo Ginevra è messa peggio.

Alti e bassi - In compenso i luganesi in assistenza sono pochi. Gli unici, tra le città considerate, ad essere sotto la media federale. Bene ma non benissimo. Chissà che Alptransit e la futura facoltà di medicina – citate nello studio come «fattori positivi» in prospettiva – non contribuiscano a ribaltare il risultato.  

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