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LUGANO
19.07.2019 - 11:050
Aggiornamento : 15:04

Ordina prodotto per suicidarsi: la famiglia se la prende con le dogane

Nell’era in cui una 17enne grigionese finisce in tribunale per avere acquistato un coltellino “proibito” su Wish, ecco invece cosa riesce a fare un giovane ticinese

LUGANO – Ha ordinato dall’Asia un potente barbiturico. A recapitargli il pacco è stata la Posta. In quel pacco c’era il veleno con cui un giovane del Luganese voleva togliersi la vita. I suoi famigliari sono riusciti a fermarlo in tempo. Ma attaccano pesantemente le dogane. «Dove sono i controlli – si chiede un parente del giovane – e perché questo prodotto illegale è riuscito a entrare in Svizzera?»

La lista degli oggetti tabù – Di recente una 17enne grigionese è finita in tribunale per avere ordinato un coltello “proibito” da Wish. La lista degli oggetti tabù su suolo rossocrociato è lunga. Manganelli, penne che filmano, banconote false… Nel 2018 le autorità doganali elvetiche hanno intercettato 8.251 pacchi fuori legge. Il doppio rispetto all’anno prima.

Responsabilizzazione della persona – Il web, potenzialmente, ci permette di ordinare qualsiasi cosa. Come avvengono effettivamente i controlli doganali? «Per quanto riguarda l’importazione di medicamenti da parte di privati – premette Nadia Passalacqua, portavoce dell’Amministrazione federale delle dogane –, oltre all’aspetto repressivo, si cerca di responsabilizzare la singola persona». Il sito dell’amministrazione federale, a tal proposito, dà disposizioni ben precise.

Analisi dei rischi – «L’Amministrazione federale delle dogane – riprende Passalacqua –, attraverso i suoi collaboratori, esegue dei controlli a scandaglio in base a un’analisi dei rischi. La dichiarazione avviene in forma elettronica da parte del vettore della merce, con l’ausilio di documenti che accompagnano l’invio».

Qualcosa può sfuggire – Insomma, si analizza la merce in entrata a campione. Ed è inevitabile che qualcosa possa sfuggire. I numeri, d’altra parte, sono enormi. «Per quanto riguarda il traffico postale (pacchi e lettere), vengono importati mediamente circa 130.000 invii al giorno. In caso di sospetto, gli invii vengono aperti e controllati».

La Posta non guarda nei pacchi – La famiglia del Luganese ha qualche perplessità anche sul fatto che a consegnare il pacco sia stata «l’affidabilissima Posta svizzera». Ma Marco Scossa, portavoce del Gigante Giallo, non ci sta. E respinge ogni critica. «Noi facciamo da tramite tra mittente e destinatario. Non possiamo guardare cosa c’è all’interno dei pacchi e delle lettere. È una questione di privacy».

Commenti
 
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pillola rossa 1 anno fa su tio
A volte l'anima delle persone si ammala subdolamente. Un cancro silente che avanza senza manifestare la sua vera pericolosità. A nulla servirebbe eliminare qualsiasi pericolo, dai ponti ai treni ai laghi alle funi alle armi ai barbiturici,... Siano sereni i genitori che hanno intercettato il problema prima che fosse troppo tardi.
Bayron 1 anno fa su tio
Cari genitori fatevelo voi un bel esame di coscienza!
RobediK71 1 anno fa su tio
Se fosse cosi semplice sospettare un possibile gesti estremo non avremmo nessun suicidio, che invece sono tanti
tkch 1 anno fa su tio
Lo sdoganamento postale é una truffa. Appena si paga un po piú dei 50 o 60 franchi non aggiungono solo l'iva ma 20.- di burocrazia. A volte lo sdoganamento può arrivare a costare il 50% del valore della merce! Anche perché il tutto viene calcolato su merce+costi di spedizione (che non hanno valore aggiunto). Quindi si, LADRI. Ma in questo caso non potevano farci nulla. Il COSA si ordina é responsabilità dell'acquirente.
Dioneus 1 anno fa su tio
@tkch Bah, l'amministrazione delle dogane. Meglio che taccia
marco17 1 anno fa su tio
L'essenziale è dare al colpa agli altri. Occupatevi di vostro figlio invece di esternare sui media.
Gus 1 anno fa su tio
Ma perché tuo figlio voleva suicidarsi? Non sarà anche questo per colpa delle dogane o della posta?
Clo 62 1 anno fa su tio
Avete già detto tutto e concordo con quanto scritto, ma come mai su un articolo dove sono ovvie le risposte sono aperti i commenti ed invece su quello della Plein tre articoli e tutti no comment?
marco17 1 anno fa su tio
@Clo 62 Mi associo alla tua domanda e spero che la redazione dia una risposta.
Arciere 1 anno fa su tio
Le autorità doganali non possono aprire tutti i pacchi provenienti dall'estero, è missione impossibile. Di sicuro qui il venditore non avrà dichiarato "barbiturici" bene in vista. A me sono stati aperti diversi pacchi, per controllo. Mai avuto problemi, se non il fastidio di dover mandare la fattura originale per verifica del prezzo pagato effettivamente. Inutile prendersela con la Dogana, come pure con la Posta.
GI 1 anno fa su tio
importante scarica su altri....coscienza..poca o nulla..
mats70 1 anno fa su tio
Come genitori avete fallito ma la colpa bisogna scaricarla su qualcuno, in questo caso sulle dogane. Occupatevi di vostro foglio che è meglio
koalaboss 1 anno fa su tio
Invece di prendersela con le dogane... forse.. i genitori dovevano accorgersi prima che loro figlio non stava bene e aveva dei problemi!
volabas 1 anno fa su tio
Il fatto che la famiglia se la prenda con le dogane è ridicolo, semplicemente voler nascondere la testa sotto la sabbia per trovare una scusa al problema .Se uno vuole togliersi la vita, trovera' sicuramente il modo di fare.(purtroppo)
Ul Cunili 1 anno fa su tio
La posta no ma la dogana eccome che apre e guarda cosa c'é all'interno del pacco ma solo per farti pagare l'IVA la tassa e la sopratassa. Così da un pacco con valore di 70.- ci aggiungono 40.- di spese....Devi solo pagare se poi c'é una bomba a mano o un barbiturico basta che non ti sottrai ai loro balzelli...
Andreas 1 anno fa su tio
Allora se uno ordina all'estero un asciugacapelli alla dogana/Posta dovrebbero intercettarlo come oggetto potenzialmente pericoloso per la salute pubblica perchè se lasciato cadere nella vasca da bagno piena d'acqua farebbe morire all'istante chi si sta bagnando?
Psiche 1 anno fa su tio
I genitori dovrebbero prendere coscienza del vero problema. Ci sono infiniti modi per togliersi la vita e devono fare attenzione alla prossima mossa del figlio.
Equalizer 1 anno fa su tio
E ci mancherebbe anche che la posta guardasse nei pacchi, piuttosto la famiglia che fa la denuncia pensi a sedersi attorno ad un tavolo guardarsi tutti in faccia e capire cosa non va. Perché se uno vuole suicidarsi non puoi dare la colpa alle dogane, alla Posta, a chi ha costruito il ponte o la diga o venduto la corda, il problema nasce da dentro l'individuo, molto prima del gesto estremo, quindi prima di lavarsi la coscienza dando la colpa agli altri, prego munirsi di specchi ed interrogarsi.
Mirketto 1 anno fa su tio
@Equalizer GIUSTO!!
miba 1 anno fa su tio
@Equalizer Concordo al 200% con il tuo punto di vista!
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