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CANTONE
15.06.2018 - 16:000

No alla chiusura dei valichi di notte, sì alle barriere

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, dopo aver constatato che la chiusura notturna di tre valichi non ha influito granché sul tasso di criminalità. Il DT: «La sicurezza resta una priorità»

BERNA / BELLINZONA - I valichi di confine secondari in Ticino, specie nel Mendrisiotto, verranno muniti di di barriere, che potranno essere chiuse solo in caso di necessità, ad esempio quando la polizia organizza una ricerca. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, dopo aver constatato che la chiusura notturna di tre valichi, eseguita a titolo di prova, non ha influito granché sul tasso di criminalità.

Inoltre, si legge in una nota odierna dell'Amministrazione federale delle dogane, ai conducenti va segnalato che vengono sorvegliati da telecamere al momento del passaggio del confine.

«La  nostra priorità resta la sicurezza» - «La sicurezza della popolazione ticinese rimane la massima priorità per le autorità ticinesi, che ora intendono vigilare sull’attuazione delle misure complementari annunciate dalla Confederazione e sulla loro efficacia per l’attività di contrasto alla criminalità transfrontaliera». Così il Dipartimento delle istituzioni, che in passato aveva sostenuto la richiesta di Pantani.

Prendendo atto della decisione delle autorità federali, il Dipartimento delle istituzioni intende rassicurare la popolazione ticinese, e in particolare i residenti della fascia di confine. «L’attività di contrasto alla criminalità transfrontaliera rimane un ambito prioritario per le forze dell’ordine del nostro Cantone - assicura -, che continueranno a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione sul terreno».

Il DI sottolinea infine come – in generale – il numero di furti commessi sul territorio cantonale stia ulteriormente diminuendo anche in questi primi mesi del 2018, a seguito delle varie misure adottate assieme alla Polizia cantonale in collaborazione con il Corpo federale delle guardie di confine e delle Polizie comunali ticinesi.

Per quanto riguarda le misure annunciate dalla Confederazione, il Dipartimento attende le analisi svolte dai servizi federali, per comprendere le ragioni che hanno portato il Consiglio federale a rinunciare alla misura.

La proposta di Pantani - In seguito alla trasmissione della mozione della Consigliera nazionale Roberta Pantani (14.3035), nel 2014 il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di prendere provvedimenti affinché in collaborazione con le autorità italiane, si potesse ottenere la chiusura notturna dei valichi di confine secondari, al fine di garantire una migliore protezione da parte di polizia e Corpo delle guardie di confine (CGCF).

L'importanza del confine meridionale - Il Consiglio federale si è detto consapevole dell’importanza del confine meridionale per la sicurezza. Quindi ha ricordato le varie misure adottate negli anni per garantire la sicurezza nel Canton Ticino. «Il rivisto accordo in materia di polizia con l’Italia - assicura - permette ora una migliore collaborazione transfrontaliera. L’effettivo del CGCF in Ticino è stato aumentato e la Centrale cantonale di allarme a Bellinzona consente una più stretta collaborazione tra polizia cantonale e CGCF, per garantire la sicurezza del confine».

A marzo 2017, al fine dell’attuazione della mozione Pantani, il Consiglio federale aveva deciso di chiudere per un periodo di prova di sei mesi alcuni valichi di confine secondari. Dal 1° aprile al 30 settembre 2017 il CGCF ha messo in atto tale progetto chiudendo tre valichi. Dal progetto pilota, svolto in collaborazione con le autorità ticinesi, è risultato che una chiusura a livello cantonale dei valichi di confine non avrebbe una notevole incidenza sul tasso di criminalità. Da colloqui con l’Italia è inoltre emerso che una chiusura notturna dei confini potrebbe ripercuotersi negativamente sulla buona collaborazione nell’ambito della sicurezza dei confine e della migrazione.

Commenti
 
casi89 1 anno fa su tio
e si,di nuovo i "kruki"hanno deciso.tanto per loro il ticino fa parte della lombardia.nelle vacanze pero,infestano il loro tanto " amato" ticino.e i nostri consiglieri nationali cosa fanno? a si bevono il blanc cassis.
Evry 1 anno fa su tio
Aprite le porte e regalate il Passaporto Svizzero, con priorita ai criminali
albertolupo 1 anno fa su tio
Criminalità in diminuzione da decenni (lo dicono le statistiche della polizia, notoriamente di stampo marxista-leninista). Chiusura provvisoria delle frontiere che non ha avuto effetti riscontrabili sulla criminalità. Questi sono i dati. Il resto è campagna elettorale.
Bandito976 1 anno fa su tio
Certo, a qualche politico fa comodo il valico aperto, cosí puó andare oltre confine al ristorante.
roma 1 anno fa su tio
...no, dai...non commento...altrimenti mi...bannano
Brigitte Gill 1 anno fa su fb
Berna grazie ? ma non ne beccano una? x loro noi siamo sulla luna?
Liana Agnese 1 anno fa su fb
E che se ne frega del Ticino a Berna....
Brigitte Gill 1 anno fa su fb
Liana Agnese dobbiamo ricordare che Ticino fa parte della ??
Sandrini Sirio 1 anno fa su fb
E una bella muraglia cinese contro tutta la lozza che entra in Svizzera abusivamente?
WGWG 1 anno fa su tio
Era una decisione già presa prima di provare. I sette nani ci hanno venduti all EU eccellente decisione .....
Tato50 1 anno fa su tio
L'ideale sarebbe che la barriera si abbassi di colpo al momento del passaggio del delinquente ;-))
Laura Bernasconi 1 anno fa su fb
Si perché fanno tanto.
Alan Casahorran Brugnoli 1 anno fa su fb
Trump pensaci tu ????
Annamaria Romano 1 anno fa su fb
Ci vuole una rivolta e basta.
Paolo Casellato 1 anno fa su fb
Magari un bel muro alto 5 metri largo 2 ... ;-)
Giuseppe Casartelli 1 anno fa su fb
Con corrente elettrica come diceva il Nano
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