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CANTONE / SVIZZERAVittime di misure coercitive, c'è tempo fino a sabato

29.03.18 - 16:11
Il termine per inoltrare la richiesta del contributo di solidarietà scade tra due giorni. Il Consiglio di Stato ha tenuto una cerimonia di commemorazione
TiPress
Vittime di misure coercitive, c'è tempo fino a sabato
Il termine per inoltrare la richiesta del contributo di solidarietà scade tra due giorni. Il Consiglio di Stato ha tenuto una cerimonia di commemorazione

BERNA - Sono 7'839 le domande per un contributo di solidarietà inoltrate da vittime delle misure coercitive a scopo assistenziale, prassi in vigore in Svizzera fino al 1981. Il termine per inoltrare ulteriori richieste scade sabato.

Sebbene il numero di domande sia inferiore a quanto ci si attendeva, il termine non verrà prolungato, ha detto all'ats il delegato per le vittime Luzius Mader.

Si prenderanno in considerazione - ha dichiarato - anche le richieste inviate durante il periodo di Pasqua. A suo dire dovrebbe venir superato il limite di 8 mila domande di risarcimento.

Stando a stime della Confederazione, il numero delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale ancora in vita dovrebbe oscillare tra 12 e 15 mila.

Per poter versare a ciascuna persona un contributo massimo di 25 mila franchi sono stati messi a disposizione 300 milioni di franchi. Di questa somma, ne verranno utilizzati solo 200. Per diversi esperti, molte persone hanno deciso di non farsi avanti perché troppo malate, per vergogna o paura di venir ancora stigmatizzate.
 
 

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