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CADENAZZOLe tenevano d'occhio da tempo: «Siamo davvero dispiaciuti»

23.11.17 - 10:04
Furti tra lettere e pacchi. Marco Scossa, portavoce della Posta, conferma il fermo delle due collaboratrici del Gigante Giallo: «Le persone danneggiate saranno risarcite»
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CADENAZZO
23.11.17 - 10:04
Le tenevano d'occhio da tempo: «Siamo davvero dispiaciuti»
Furti tra lettere e pacchi. Marco Scossa, portavoce della Posta, conferma il fermo delle due collaboratrici del Gigante Giallo: «Le persone danneggiate saranno risarcite»

CADENAZZO – «Sì, purtroppo è successo davvero». Marco Scossa, portavoce della Posta, non usa mezzi termini. E conferma il fermo di due collaboratrici del Gigante Giallo avvenuto nel corso della giornata di mercoledì da parte della Polizia Cantonale. Si tratta di due donne, residenti nel Bellinzonese, addette allo smistamento alla Centrale Logistica di Cadenazzo. «Si sospetta il furto», spiega Scossa.

Un posto"d'oro" – C'è stupore alla Centrale di Cadenazzo. Un posto di lavoro"d'oro", stando ad alcuni che ci lavorano. Un luogo in cui i dipendenti hanno un salario dignitoso, sono rispettati e non sono spinti a rubare per necessità. Invece è accaduto. Due donne rubavano tra i pacchi e le raccomandate. Lo hanno fatto per mesi. Diverse le segnalazioni giunte ai vertici del Gigante Giallo. Le lettere, anche con contenuti di valore, sparivano nel nulla. 

Raccolta di prove – Una situazione allarmante. Tanto da fare avviare un'importante inchiesta interna. Il personale è stato tenuto d'occhio, per diverse settimane. Fino a quando non sono state raccolte le prove sufficienti per dimostrare i fatti. Nel pomeriggio di mercoledì i collaboratori della Centrale hanno ricevuto la notizia: due loro colleghe sono state licenziate. Ma la realtà ci indica che c'è di più. C'è addirittura stato il fermo delle due donne. 

Le scuse – «Siamo dispiaciuti – commenta Scossa –. E ci scusiamo con la nostra clientela. Le persone danneggiate da questa storia saranno risarcite, secondo quanto stabilito dal nostro regolamento. Noi facciamo il possibile per selezionare il personale migliore, si lavora parecchio sulla fiducia. La nostra azienda ha tantissimi dipendenti. E il comportamento di queste due collaboratrici rappresenta decisamente un caso isolato. Purtroppo capita anche nelle migliori famiglie di avere situazioni negative».

Il fermo - Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale confermano il fermo di una 47enne cittadina svizzera e una 40enne cittadina portoghese, entrambe domiciliate nel Bellinzonese. «Le due donne - si legge nel comunicato stampa -, in qualità di addette allo smistamento della corrispondenza presso un centro di logistica postale di Cadenazzo, sono sospettate di essersi impossessate di denaro contenuto in alcune buste». Le due addette sono state denunciate alla Magistratura per i reati di furto e di violazione del segreto postale. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Anna Fumagalli.

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