PONTE BROLLA
17.07.2011 - 11:260
Aggiornamento : 24.11.2014 - 16:02

Nuova denuncia contro la polizia per violenza

PONTE BROLLA - Pratiche illecite a Ponte Brolla. Il dubbio arriva dalle pagine del Caffè della domenica in cui si fa riferimento a due inchieste riguardanti profughi e pattuglie di polizia.

Il sospetto appunto è quello che avvengano, nel “ring” di Ponte Brolla, pestaggi sistematici lontani da occhi indiscreti. Un luogo di periferia, a pochi chilometri da Locarno, scenario delle due denunce che il procuratore capo John Noseda si è trovato ad affrontare.

Per ora si tratterebbe solo di un sospetto, ma inquietante: la polizia, Comunale ma non solo, avrebbe trasportato alcuni fermati, magari violenti o ubriachi, in qualche luogo appartate di Ponte Brolla per poi calmarli a suon di botte.

Gli episodi dai quali nasce il sospetto sono due: da una parte c’è il caso di un profugo tunisino, che, stando alle sue testimonianze, nella notte tra il 13 e il 14 giugno,  sarebbe stato picchiato da un poliziotto della Comunale di Locarno, così forte da finire in ospedale con il braccio rotto. Dall’altro un episodio avvenuto durante la Notte Bianca. Vittime questa volte due profughi.

Al momento si sta si sta cercando ancora di fare chiarezza sui fatti. Il primo poliziotto è stato sospeso in via preventiva. Emerge però fra i verbali, oltre ai sospetti sugli agenti, anche le difficoltà, la violenza e le tensioni con cui questi agenti devono scontrarsi quotidianamente, come anche la sensazione di non essere tutelati e difesi come si dovrebbe.


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