TICINO
05.07.2011 - 17:060
Aggiornamento : 04.11.2014 - 12:31

"Anonymous": eroi, diavoli o pivelli?

Il popolo della Rete ha pareri che più diversi non si può. Da Torricella un secco "No comment"

TORRICELLA - E' un pomeriggio caldo e assolato a Torricella. Le poche persone che circolano per la strada hanno poca voglia di parlare, e chi si presta a scambiare due parole dice di non essersi accorto che nelle prime ore della mattina la Polizia cantonale ha effettuato una perquisizione in una delle case del borgo. Cosa cercavano gli agenti? Le prove che nella località luganese agiva uno degli elementi della cellula di "Anonymous", L.F. di 26 anni, noto come "Phre".

Solo sospetti, su chi possa essere l'hacker, da alcuni considerato (in modo inappropriato, cosa c'è di più "liquido") il "capo" della sezione italiana. Bocche cucite e nessuna dichiarazione da chi, forse, potrebbe dirci più. Abbiamo provato a citofonare al campanello di L.F., e la risposta è stata chiara e netta: "No comment".

Nel frattempo il dibattito divampa sulla Rete: come bisogna considerare il gruppo "Anonymous"? Per alcuni sono paladini dell'informazione, difensori del pensiero libero che si battono, nell'interesse di tutti, contro un monopolio dell'etere voluto da Governo, multinazionali, criminalità (e chi più ne ha più ne metta) per controllare il pensiero dei cittadini, in primis quelli italiani. Poi c'è chi considera queste persone alla stregua di criminali, e che saluta con favore i provvedimenti della Magistratura, le perquisizioni e le inchieste.

C'è poi una minoranza che non dà un giudizio sul valore dei comportamenti dei membri sotto inchiesta del gruppo, ma proprio sul modus operandi di "Anonymous". Il sistema di decidere quali bersagli attaccare, sentendo il parere dei membri del gruppo via Facebook, come dilettantistico e da pivelli. Insomma, non grandi hacker ma ragazzini che sono riusciti, in qualche circostanza, a colpire nel segno, per un colpo di fortuna. Ben altro giudizio da chi si dice disposto a pagare in parte le spese leqali degli indagati, sorti in poche ore, con l'interessamento dei grandi media, al ruolo di novelli Robin Hood del Web. Chi ha ragione?

La replica - "La rete italiana di Anonymous non è stata smantellata" e anzi preannuncia "conseguenze" per le forze dell'ordine che hanno compiuto il blitz che ha portato alla denuncia di 15 giovani. È questo il messaggio che è comparso questo pomeriggio sul sito di Anonymous Italy, nel quale si smentisce anche che l'operazione della polizia postale abbia portato all'individuazione del capo della rete italiana del gruppo di hacker internazionali divenuto celebre per gli attacchi telematici ai 'nemici' di Wikileaks e Julian Assange.

"I media hanno diffuso la notizia che l'intera rete Anonymous italiana sia stata smantellata e che il capo di Anonymous Italia sia stato catturato. Anonymous nega e vorrebbe ricordare che non c'è nessun capo, nessuna struttura e che tutti operano allo stesso livello. Niente è stato smantellato". Il comunicato, pubblicato da un certo "Mendax" sul blog del gruppo italiano, afferma poi che le persone arrestate "non erano pericolosi hacker", ma "persone come tutti, arrestate mentre protestavano pacificamente per i nostri diritti", e annuncia che ci saranno "conseguenze per le azioni compiute dalle forze dell'ordine", con obiettivi ancora da annunciare.

f.c.

Foto Keystone Gaetan Bally


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-11-28 15:21:49 | 91.208.130.89