CHIASSO
11.11.2005 - 14:340
Aggiornamento : 12.11.2014 - 14:33

Inaugurato questa mattina il m.a.x.Museo

CHIASSO - È stato inaugurato questa mattina alle 11 a Chiasso il m.a.x.Museo.

Il museo,  che si trova  nell'area dismessa dell’Ex-Garage Martinelli, di fronte al Cinema Teatro, si presenta come un luogo aperto all’interdisciplinarietà, poichè intende presentare mostre di grafica, design, architettura, video, foto, pittura, istallazioni, suoni.

Una sua sala esporrà in permanenza, attraverso mostre cicliche, l’opera completa di Max Huber (1919-1992), uno dei protagonisti della progettazione grafica della seconda metà del ‘900; le restanti sale ospiteranno mostre temporanee ed eventi volti ad elaborare idee sulle problematiche nodali dell’arte e della vita attuali.

Il nome del museo sta per “Museo d’Arte X”: un museo per un’idea di arte priva di identità precostituita, un’arte che ha perso i suoi tanti nomi per strada, ma che le singole iniziative che il museo ospiterà e promuoverà - al suo interno ma anche altrove - tenteranno via via di ridefinire.

"Un museo che non è solo un evento per la politica culturale ticinese: si tratta, infatti, anche di un segno forte per la cultura del territorio - ha spiegato Marco Borradori, capo del Dipartimento del territorio,  presente all'inaugurazione -  Max Huber ha intrecciato le sue radici svizzero-tedesche con le nostre ticinesi e con quelle di sua moglie Aoi Kono, la quale ha voluto continuare a percorrere il cammino iniziato dal marito e dal padre Takashi Kono".

Il progetto intende aprirsi anche alle altre realtà museali, soprattutto a quella della vicina Italia. "Giappone, Italia, Svizzera e Ticino: il m.a.x.Museo trascende i confini cittadini, cantonali e nazionali - ha dichiarato Marco Borradori - non potrebbe essere più evidente di così. Ciononostante, per sua stessa vocazione, un museo rappresenta anche il punto focale dell'identità culturale di un territorio e delle istanze sulle quali tale identità si è costruita. Con i suoi andirivieni fra Chiasso e Milano, il grande grafico svizzero-tedesco ha contribuito a mettere in circolo cultura, idee, intuizioni e pensiero. Ha portato il Ticino a Milano e l'Italia a Chiasso e a Zurigo, compiendo così un'operazione essenziale, poiché - accanto a un'identità solida e riconoscibile - gli scambi culturali sono il secondo indispensabile fattore che sta alla base della crescita dei paesi e dei popoli".

 
La Fondazione m.a.x.Museo

La Fondazione Max Huber.Kono è stata costituita a Chiasso nel 2002 per volontà della signora Aoi Huber Kono (presidente) in memoria del marito Max Huber e del padre Takashi Kono, anch’esso grafico di valore internazionale. Nel Consiglio di Fondazione figurano anche il videoartista Silvano Repetto (vicepresidente) e la designer Caroline Holdener (segretaria di fondazione). Il museo si avvale anche di un Comitato scientifico.
Uno degli scopi statutari della Fondazione è la conoscenza e promozione dell’arte grafica, del design, dell’architettura, dell’arte video, della fotografia. L’impegno primario era tuttavia proprio l’edificazione di un museo-laboratorio: il m.a.x.Museo.

 


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