Vittime della droga dello stupro: accesso alla copertura infortuni

Nuova modifica di legge mira a colmare la lacuna normativa per coloro che aggrediti sessualmente sono stati incapaci di opporsi.
Nuova modifica di legge mira a colmare la lacuna normativa per coloro che aggrediti sessualmente sono stati incapaci di opporsi.
BERNA - In futuro, anche le persone oggetto di violenza sessuale in stato di incoscienza (per esempio perché drogate) oppure prive di discernimento dovrebbero poter accedere alle prestazioni dell'assicurazione infortuni. È quanto stabilisce una modifica di legge posta oggi in consultazione dal Consiglio federale fino al 27 di giugno.
Attualmente, la legge considera infortunio qualsiasi influsso dannoso, improvviso e involontario, apportato al corpo umano da un fattore esterno straordinario che comprometta la salute fisica, mentale o psichica o provochi la morte.
Tuttavia, alcune aggressioni sessuali commesse ai danni di persone sotto l'effetto di una sottomissione chimica, tuttavia, non soddisfano questi criteri, poiché la vittima non è in grado di provare che si è trattato di un atto improvviso. Secondo il diritto attuale, non le spettano quindi le prestazioni dell'assicurazione infortuni.
Per il Governo si tratta di una lacuna che va colmata. In futuro, insomma, spiega una nota governativa odierna, allo scopo di garantire che i danni provocati da aggressioni sessuali, coazioni sessuali e stupri siano riconosciuti sistematicamente come infortuni nel senso giuridico del termine, e quindi presi in carico, anche in caso di incapacità di discernimento o di opporre resistenza.




