Cerca e trova immobili
BERNA

Super controlli per il voto a Moutier

Super controlli per il voto a Moutier
MOUTIER - Il canton Berna ha varato un dispositivo eccezionale volto ad evitare eventuali irregolarità in occasione del voto del 18 giugno, che permetterà a Moutier (BE) di decidere la propria appartenenza cantonale: osservatori de...

MOUTIER - Il canton Berna ha varato un dispositivo eccezionale volto ad evitare eventuali irregolarità in occasione del voto del 18 giugno, che permetterà a Moutier (BE) di decidere la propria appartenenza cantonale: osservatori della Confederazione, rinuncia allo spoglio anticipato, controllo del registro degli elettori e informazione al personale delle case per anziani.

A causa dell'importanza del voto, i provvedimenti sono stati messi a punto d'intesa con l'Ufficio federale di giustizia (UFG) e le autorità locali. L'obiettivo è di porre un termine «in modo esemplare» alla Questione giurassiana, nonché di evitare azioni giudiziarie che metterebbero in discussione il risultato della consultazione.

Tramite il dispositivo «vogliamo rafforzare la fiducia degli aventi diritto di voto ed evitare che vi siano sospetti di irregolarità», ha sottolineato oggi a Moutier il cancelliere bernese Christoph Auer. Secondo Jean-Christophe Geiser, responsabile del dossier presso l'UFG, «è la prima volta che in Svizzera una consultazione popolare viene accompagnata da un simile arsenale di misure».

Osservatori speciali - Nel quadro della sua missione di buoni uffici, la Confederazione invierà a Moutier sette osservatori, che saranno presenti nei locali di voto e in occasione dello spoglio. Non saranno autorizzati ad intervenire direttamente, ma soltanto a stilare un rapporto.

Membri dell'UFG si recheranno inoltre nelle case per anziani per attirare l'attenzione delle rispettive direzioni sul modo con cui dovrà essere trattato il materiale di voto dei loro ospiti. Il personale della Posta di Moutier sarà sensibilizzato riguardo all'eliminazione del materiale di voto che sarà gettato dai clienti in prossimità delle caselle postali.

Altra misura volta ad individuare eventuali irregolarità ed evitare il «turismo» elettorale: la cancelleria di Stato bernese controllerà mensilmente le mutazioni nel registro degli elettori. «Finora non è stato osservato nulla di particolare», ha indicato al riguardo il sindaco di Moutier Marcel Winistoerfer.

Chi vota? - Per poter votare, un cittadino dev'essere domiciliato da almeno tre mesi a Moutier. Il registro elettorale per il voto sul futuro istituzionale della cittadina bernese, che conta circa 4400 aventi diritto, sarà dunque chiuso il 18 marzo.

Contrariamente a quanto auspicato dalle autorità comunali, il governo bernese non ha invece voluto rinunciare al voto per corrispondenza. Le disposizioni legislative - è stato precisato - riservano questa possibilità esclusivamente in determinate situazioni: servizio postale problematico, scoperta di tentativi di manipolazione o turbamenti dell'ordine pubblico.

Per garantire un trattamento irreprensibile del materiale di voto, le buste di trasmissione del voto per corrispondenza avranno tuttavia quale recapito l'UFG. Le buste saranno conservate nelle urne sigillate a Berna, prima di essere trasportate a Moutier per essere conteggiate.

Le schede non saranno peraltro scrutinate in modo anticipato: l'operazione inizierà soltanto domenica dopo la chiusura del locale di voto. I partiti designeranno i rappresentanti incaricati di questa missione. I cittadini senza appartenenza politica non potranno partecipare all'operazione.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE