Stretta sull'acciaio: Svizzera esclusa dalle deroghe, Berna tratta

Acciaio: tetto Ue alle importazioni e dazi più alti, la Svizzera cerca alternative.
BERNA - L'Unione europea ha deciso di ridurre drasticamente le importazioni di acciaio da paesi terzi, compresa la Svizzera, per proteggere la sua industria siderurgica.
Il nuovo regolamento fissa un tetto annuo di 18,3 milioni di tonnellate per gli arrivi in esenzione da dazi, con una riduzione del 47% rispetto al passato. Oltre tale limite scatterà un dazio punitivo del 50%, il doppio dell'attuale. L'unica eccezione riguarda i paesi dello Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein), mentre la Svizzera non ha ottenuto deroghe.
Contattata da Keystone-Ats, la Segreteria di stato dell'economia (Seco) ha annunciato che "a breve" partiranno negoziati con Bruxelles per definire contingenti esenti da tariffe doganali nell'ambito delle regole WTO, l'Organizzazione mondiale del commercio. Berna si era battuta invano per un'esenzione e punta ora a mantenere i volumi attuali.
La misura di protezione dell'Ue, che sostituirà quella in scadenza il 30 giugno, entrerà in vigore il primo luglio dopo le formali approvazioni degli stati membri e del parlamento comunitario, che secondo gli osservatori sono scontate.



