Ecco perché è stato archiviato il procedimento contro i milionari delle mascherine

Secondo la procura di Zurigo non è stato possibile dimostrare che la società Emix Trading abbia intenzionalmente sfruttato una situazione di vulnerabilità per ottenere un profitto eccessivo.
Secondo la procura di Zurigo non è stato possibile dimostrare che la società Emix Trading abbia intenzionalmente sfruttato una situazione di vulnerabilità per ottenere un profitto eccessivo.
ZURIGO - Luca Steffen e Jascha Rudolphi, i due fondatori della società Emix Trading, avrebbero guadagnato ciascuno 100 milioni di franchi dalla vendita di mascherine. Con questi soldi si sarebbero concessi, tra le altre cose, uno yacht di lusso, una Ferrari da 2,5 milioni di franchi e due Bentley, ciascuna del valore di 250.000 franchi svizzeri.
A seguito della pandemia, sono state presentate diverse denunce penali in relazione alla vendita di mascherine protettive. Nel 2021, il Ministero pubblico del canton Zurigo ha aperto un'indagine penale per sospetta usura. Tale indagine si è conclusa a metà marzo, come annunciato oggi dalla Procura zurighese. Il risultato: procedimento archiviato.
Numerosi accordi extragiudiziali - Secondo la Procura, non è stato possibile dimostrare che l'imputato abbia intenzionalmente sfruttato una situazione di vulnerabilità per ottenere un profitto eccessivo. L'indagine ha rivelato che gli acquirenti delle mascherine protettive coinvolti avevano accesso a offerte alternative da parte di altri fornitori. Inoltre, gli acquirenti stessi hanno testimoniato di non essersi sentiti sfruttati.
In definitiva, né le interviste ai clienti, né i confronti tra prezzi e margini hanno fornito chiare indicazioni che i prezzi praticati per le mascherine protettive fossero usurari. «L'indagine approfondita sui fatti ha rivelato che, contrariamente ai sospetti iniziali, non sussistono i presupposti legali per configurare l'usura», scrive la Procura zurighese. Inoltre, numerosi querelanti privati hanno raggiunto accordi extragiudiziali.
Nessun accesso alle prove - La stessa Procura, tuttavia, ha espresso alcune critiche: a causa della secretazione di documenti e supporti dati, per diversi anni le è stato negato l'accesso a «prove essenziali». Complessivamente, sono stati necessari sei procedimenti di desecretazione dinanzi al tribunale competente, l'ultimo dei quali si è concluso solo nel febbraio 2025. L'ordinanza di archiviazione non è ancora giuridicamente vincolante.
I milionari delle mascherine, Jascha Rudolphi e Luca Steffen, hanno rilasciato la seguente dichiarazione in un comunicato stampa: «Siamo molto lieti che la Procura, dopo un'indagine molto approfondita, abbia ora escluso ogni sospetto di illecito. Dopo i numerosi pregiudizi dell'opinione pubblica, siamo felici di poterci concentrare nuovamente sulla nostra attività. Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto in noi e ci hanno dato fiducia in questo periodo difficile.»




