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SVIZZERAUn linguaggio neutrale? Gli svizzeri non ci pensano affatto

22.05.23 - 06:30
Meno di uno svizzero su quattro fa attenzione alle differenze di genere quando parla o scrive, i risultati del sondaggio Tamedia
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Un linguaggio neutrale? Gli svizzeri non ci pensano affatto
Meno di uno svizzero su quattro fa attenzione alle differenze di genere quando parla o scrive, i risultati del sondaggio Tamedia

BERNA - Recentemente si discute sempre di più di uguaglianza di genere, di “cancellazione della cultura” e di un linguaggio rispettoso delle differenze di genere. Secondo la popolazione svizzera, però, si tratta di problemi che non sono per niente rilevanti, almeno per il momento.

È quanto emerge dai risultati di un sondaggio, realizzato da Tamedia e 20 Minuten, sul tema dell'uso della lingua e su varie questioni relative alle relazioni di genere. Come nelle precedenti rilevazioni, i problemi più importanti restano i costi della sanità, le pensioni e il cambiamento climatico. 

Meno di un quinto della popolazione svizzera (le donne più degli uomini) indica l'uguaglianza di genere come uno dei problemi più impellenti del momento. Anche la “cancellazione della cultura” (Wokeness) non viene definita un problema. Quasi due terzi della popolazione non ritiene importante il dibattito sull'equità a livello linguistico tra i sessi. 

Si continua a parlare al maschile
Di conseguenza, solo una minoranza (poco meno di un quarto degli interpellati) presta attenzione all'uso di un linguaggio equo dal punto di vista del genere quando parla o scrive. La percentuale sale di poco (al 30%) quando si tratta del mondo del lavoro, ma diminuisce quando si tratta della vita privata di tutti i giorni.

La maggioranza degli uomini (54%) usa “sempre” o “spesso” il maschile generico, rispetto al 45% delle donne.

Alla domanda su come viene affrontato il problema, oltre all'uso del maschile generico, viene preferito l'uso di entrambi i generi (ad esempio ascoltatrici e ascoltatori, lettrici e lettori...), ben prima di altre varianti come l'asterisco (ad esempio car* per dire sia care che cari, o tutt*).

Va considerato a scuola?
In generale, la stragrande maggioranza delle persone interpellate è dell'opinione che l'uso di un linguaggio neutro dal punto di vista del genere non dovrebbe avere alcuna influenza sui risultati ottenuti nelle scuole o nelle istituzioni educative.

I partecipanti al sondaggio hanno anche indicato la frequenza con cui usano termini che in genere vengono definiti problematici (ad esempio zingaro, o moretto), e anche in questo caso c'è una chiara differenza di genere: gli uomini usano questi termini più spesso e li classificano come meno problematici rispetto alle donne. C'è anche una differenza rispetto al luogo dove si vive: l'uso di questi termini è classificato come non problematico più spesso in campagna rispetto alla città.

Il sondaggio
Sono 30’754 le persone da tutta la Svizzera che dal 28 al 29 marzo 2023 hanno partecipato online al rilevamento di 20 Minuti e Tamedia su lingua, genere e cultura del dibattito in Svizzera. Il sondaggio è stato condotto in collaborazione con LeeWas. LeeWas modella i dati del sondaggio in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. L'intervallo di errore è di 1,0 punti percentuali.

 

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COMMENTI
 
Tirasass 6 mesi fa su tio
Ogni lingua ha i suoi limiti, questo non presuppone per forza mancanza di inclusività. La discriminazione la si deve valutare su altre basi (i diritti di tutti, universalu, ecc, come pure i doveri di tutti i cittadini). Se siamo tutti normali non vedo perchè parlarne a tutti i costi.
Peter Parker 6 mesi fa su tio
Ecco, ora che è stato appurato che di questa cosa non frega niente a nessuno, niente più articoli ok? Non interessa…è un non problema. E basta anche la pantomima sui movimenti LGBTQ, altra finta priorità. Concentriamoci sulle cose serie
APR-DRONE 6 mesi fa su tio
Parole sante.... che si snocciolino i problemi REALI della gente e della vita..... GRAZIE
UtenteTio 6 mesi fa su tio
Paturnie delle femministe in crisi e delle associazioni femministe dove esistono solo loro, le prime a sfruttare i fatti di cronaca per farsi belle sotto elezioni e le ultime a fare davvero qualcosa!
Don Quijote 6 mesi fa su tio
Queste sono le paturnie di chi non ha mai avuto a che fare con un problema. Convivere con un cancro o una disabilità, morire di fame o senza cure, non avere un tetto sulla testa, vivere in una dittatura o in un costante clima di guerra, avvelenamento dell'acqua, del terreno e dell'aria, pesticidi a tavola, quest'ultimo non sarebbe un problema nemmeno per 6 miliardi di persone. Altro che differenza di genere o crisi climatica in testa alle preoccupazioni della popolazione.
daniele77 6 mesi fa su tio
Non penso proprio che un asterisco risolva i problemi di rispetto del prossimo. Questa mania eccessiva di uguaglianza non fa altro che evidenziare le differenze al posto di farle accettare. Ma è una moda come un altra sfruttata dai media e dalle aziende per sentirsi "inclusivi", una specie di green washing dell'inclusività. Il problema non dovrebbe nemmeno porsi. Rispetto per tutti è l'unica via. Il resto solo ridicole mode.
Veveve 6 mesi fa su tio
👍👍👍
Tirasass 6 mesi fa su tio
Conivido in pieno
Boh! 6 mesi fa su tio
…ma per favore….
Rosa 6 mesi fa su tio
trovo sciocco e inutile il sentire sempre ..lavoratori e lavoratrici, operai e operaie, ascoltatori e ascoltatrici..ecc. Non se ne può più!! Non è certo così che si rispettano sia donne che uomini!!
dipi 6 mesi fa su tio
Ma quello va ancora... In fondo è una vita che si iniziano i discorsi anche con "gentili signore, egregi signori" ma ora che diventa un"gentil* signoraeiouy" anche no
Equalizer 6 mesi fa su tio
Ti invito a leggere l'articolo 7 Paragrafo 4 della Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino, penso che a quel punto le cose saranno chiare, l'atto è del 2017 non di cento anni fa.
dipi 6 mesi fa su tio
Io sto linguaggio di asterischi lo definirei come il buon Fantozzi definì la corazzata Potemkin...
curiuus 6 mesi fa su tio
Perfettamente d'accordo, grande Fantozzi !
M0920 6 mesi fa su tio
Perché in sintesi il linguaggio (Wokeness) è una scemenza si vuole imporre linguaggio neutro e una sessualità fluida e l'utero in affitto e poi cosa ancora! 🤬🤬
#JenaPlinsky 6 mesi fa su tio
Ma dove stiamo andando a finire….
Simo76 6 mesi fa su tio
Forse perché il genere linguistico non ha nulla a che vedere con il genere sessuale? Ma ci guardiamo bene da dirlo nell’articolo, come come ci guardiamo bene dal riportare l’opinione del 99% dei linguisti. Magari ci si dovrebbe informare seriamente prima di proporre certi articoli.
APR-DRONE 6 mesi fa su tio
1 che connette finalmente... Top Simo76
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