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SVIZZERA
15.09.2020 - 08:390
Aggiornamento : 12:39

Ora la Svizzera è un Paese a rischio (secondo i propri criteri)

Il nostro paese ha raggiunto la soglia stabilita per l'inserimento degli altri paesi sull'elenco dell'UFSP

Secondo il presidente dei medici cantonali, la situazione va valutata a livello regionale: «Stiamo comunque messi meglio di Francia e Austria»

Fonte 20 Minuten/Pascal Michel
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

BERNA - I paesi che negli ultimi quattordici giorni hanno registrato più di sessanta nuovi contagi per 100'000 abitanti possono finire sull'elenco delle regioni a rischio allestito dall'Ufficio federale della sanità pubblica (la lista è tra l'altro stata di recente aggiornata con l'aggiunta di diverse regioni francesi e della zona di Vienna in Austria). Chi arriva in Svizzera da tali paesi deve rispettare una quarantena di dieci giorni.

Ecco però che da domenica la Svizzera stessa risponde a tale criterio, come confermano le autorità sanitarie federali interpellate da 20 Minuten. Nelle ultime due settimane, a livello nazionale sono stati registrati 5'256 casi accertati di coronavirus. Un numero che ha portato al superamento della soglia dei sessanta contagi per 100'000 abitanti.

L'UFSP sottolinea comunque che la distribuzione delle infezioni differisce di cantone in cantone: «Spetta alle autorità cantonali prendere provvedimenti sulla base della situazione epidemiologica e adattare il contact tracing. Loro conoscono le condizioni regionali».

Finiremo sulle liste degli altri? - Ma nel frattempo la Svizzera rischia di finire sulle liste dei paesi a rischio nelle nazioni confinanti? In Germania, per esempio, tale misura viene adottata quando si registrano più di 50 nuove infezioni per 100'000 abitanti negli ultimi sette giorni. In tal caso, per chi arriva dal paese a rischio è tenuto a una quarantena di quattordici giorni o a presentare un test Covid-19 negativo.

Attualmente la Germania considera come zone a rischio i cantoni Vaud e Ginevra. Al momento non è noto se altri saranno aggiunti all'elenco o se la misura toccherà tutta la Svizzera. «Monitoriamo con attenzione la situazione globale» dichiarano dal ministero degli affari esteri. E si tiene conto di tendenze effettive, non di valutazioni momentanee.

Per quanto riguarda invece la Francia, non è prevista una soglia minima. Ma il paese si riserva il diritto di adottare la misura nei confronti di quelle nazioni che hanno fatto lo stesso con la Francia. Questo è per esempio quanto avvenuto con la Gran Bretagna.

Visione cantonale - Tornando nel nostro paese, Rudolf Hauri (presidente dell'associazione dei medici cantonali, sottolinea che «nonostante il continuo aumento dei contagi, la Svizzera si trova ancora in una situazione migliore della Francia e l'Austria». E spiega che la situazione elvetica va considerata anche a livello regionale. «Inoltre, esempi come quello di Ginevra mostrano che le misure adottate sono efficaci e permettono di porre un freno ai nuovi contagi».

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