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03.07.2020 - 13:430
Aggiornamento : 15:12

«Senza mascherina si scende dal treno»

A Berna sono state spiegate le modifiche che entreranno in vigore da lunedì.

L'obiettivo è arginare una nuova diffusione del virus e «tornare alla situazione di inizio giugno». I collaboratori delle FFS non potranno dare multe, ma potranno esortare i passeggeri a lasciare i treni.

BERNA - Patrick Mathys, capo sezione Gestione delle crisi e cooperazione internazionale dell'UFSP, Cornelia Lüthy, Vicedirettrice della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM), Boris Zürcher, capo della divisione lavoro della SECO, Toni Häne, responsabile del trasporto passeggeri delle FFS, Christa Hostettler, membro del CdA di AutoPostale e Mike Schüpbach, vicedirettore della sezione Area legale dell'UFSP hanno preso la parola quest'oggi a Berna per una conferenza stampa sulle nuove misure che verranno introdotte a partire da lunedì.

Vogliamo tornare come a inizio giugno - Il primo a essere intervenuto è stato Patrick Mathys, che ha spiegato l'attuale contesto mondiale ed europeo: «Il numero di casi nei Paesi a noi vicini è in aumento». Poi si è focalizzato sulla situazione epidemiologica in Svizzera, anch'essa peggiorata rispetto a qualche giorno fa: «Non è prevedibile quanto rapidamente il numero di casi continuerà ad aumentare. L'obiettivo è tornare ai numeri di inizio giugno».

Due nuove misure - Proprio per questo motivo, il Consiglio federale ha deciso di introdurre due misure: le mascherine sui trasporti pubblici e la quarantena per i viaggiatori che tornano da una regione a rischio. Per questo motivo si sconsiglia di intraprendere un viaggio in questi Paesi. 

Quali sono i Paesi a rischio - I paesi vengono inseriti nell'elenco di quelli a rischio se si registra un elevato numero di casi. Tuttavia, i Paesi possono essere inclusi nell'elenco anche nel caso in cui i dati sulle infezioni sono insufficienti o la cui accuratezza è messa in dubbio.

Cantoni più responsabili - La Confederazione ha poi deciso di rendere i Cantoni maggiormente responsabili. «L'obiettivo non è introdurre ulteriori misure a livello nazionale», ha affermato Mathys. I Cantoni dovrebbero «lavorare con il bisturi e le pinzette dove è noto che ci siano problemi».

Proteggere se stessi e gli altri - Il settore dei trasporti pubblici sostiene il requisito della mascherina sui trasporti pubblici. «Chi la indossa protegge se stesso e gli altri. Viaggia in sicurezza», ha affermato Toni Häne, responsabile del trasporto passeggeri delle FFS. Le regole sono semplici, afferma Häne, e valgono a livello nazionale. «La mascherina deve essere indossata ogni volta che si viaggia con i mezzi pubblici».

Senza mascherina si scende dal treno - Häne aggiunge: «Il personale dei trasporti pubblici - treni, autobus, tram, battelli e funivie - non ha poteri di polizia. I dipendenti ammoniscono, ma non possono dare multe. A chi si rifiuta di indossarle però può essere chiesto di lasciare il treno, l'autobus ecc. alla fermata successiva». Se la situazione dovesse richiederlo, si ricorrerà alla Polizia dei trasporti o ai servizi di sicurezza competenti.

Si potrà mangiare e bere - Come in precedenza, si potrà mangiare e bere nei trasporti pubblici. In quei momenti la mascherina potrà essere tolta. Sono dispensati dall’obbligo della mascherina unicamente i bambini fino a 12 anni di età e le persone che per motivi medici non possono indossarla. Per motivi di sicurezza, il personale viaggiante nelle cabine di guida non indosserà la mascherina.

Chi controlla la quarantena? - Terminati gli interventi, è stato il momento delle domande dei giornalisti. A chi ha chiesto come si può controllare che la quarantena venga rispettata è stato risposto che questo non è possibile perché non ci sono informazioni puntuali su che entra nel nostro Paese (eccetto chi arriva in aereo). Si potranno però fare dei controlli a campione.

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