Fondazione Spitzer
Federica Spitzer
VALLESE
09.02.2017 - 06:150

Wikipedia dominata dai maschi: il Vallese contrattacca

Il Cantone promuoverà la creazione di voci sui personaggi femminili. Le ticinesi sono poco rappresentate

SION - L’elezione di Anne-Laure Couchepin Vouilloz a sindaca di Martigny, in novembre, ha avuto un certo risalto oltre i confini cantonali. La figlia dell’ex consigliere federale Pascal Couchepin è infatti diventata la prima donna a guidare una città del Vallese romando. Su Wikipedia, però, di lei non c’è traccia. E la neo sindaca è in buona compagnia: solo una voce su sei dell’enciclopedia partecipativa più famosa del mondo è infatti dedicata a una donna.

Il Canton Vallese vuole ora contrastare questa tendenza. Come riporta 24 Heures, il suo Ufficio per le pari opportunità intende infatti promuovere dei corsi per permettere alle cittadine interessate di imparare a creare delle voci su Wikipedia. L’obiettivo: produrre più pagine sulle donne.

L’idea piace anche a Zurigo. Helena Trachsel, direttrice del centro cantonale per le pari opportunità, conferma per esempio: «Che le donne siano troppo poco visibili in molti ambiti è un problema noto», afferma. Anche sulla Limmat si valuta così la possibilità di istituire dei corsi.

Corsi che, però, secondo il consigliere nazionale democentrista Claudio Zanetti non sono un compito dello Stato: la genialità di internet e di Wikipedia sta proprio nel fatto che chiunque può partecipare, spiega. «Far funzionare un computer non richiede nemmeno alcuna forza fisica, le donne quindi non sono discriminate in nessun modo», aggiunge. Se, invece, non hanno voglia di creare delle voci su Wikipedia, nessuno le dovrebbe costringere, conclude Zanetti, che assicura di leggere volentieri libri su personaggi femminili appassionanti.

Ticinesi poco presenti - Cercando rapidamente qualche figura femminile particolarmente significativa nella storia politica e sociale del nostro cantone su Wikipedia - senza alcuna pretesa di essere esaustivi - il panorama è altrettanto desolante. Di Elsa Franconi-Poretti, la decana delle prime dieci donne a sedere in Gran Consiglio, nessuna traccia. Assenti anche Federica Spitzer, testimone della Shoah, e Alma Bacciarini, prima ticinese eletta al Consiglio nazionale. Si trovano invece personalità politiche più recenti: Marina Masoni ha una voce (ancorché senza foto) e così Laura Sadis (ancor più stringata). Presente anche Roberta Pantani (con tanto di foto). Non pervenute, invece, Monica Duca Widmer e Marina Carobbio.

 

Commenti
 
miba 1 anno fa su tio
Che tremendo problema! In sostanza la soluzione logica e semplice l'ha già esposta Claudio Zanetti
Tiger 1 anno fa su tio
In effetti non c'è neanche la famigerata Tiger;)
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