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FORMULA 1

Alonso si racconta: «Quando giocavo a tennis, mettevo in difficoltà i più forti»

Il pilota spagnolo ha raccontato alcuni aneddoti riguardanti la sua persona: «È una reazione automatica».
keystone-sda.ch / STR (Florian Schroetter)
Alonso si racconta: «Quando giocavo a tennis, mettevo in difficoltà i più forti»
Il pilota spagnolo ha raccontato alcuni aneddoti riguardanti la sua persona: «È una reazione automatica».
Nella sua carriera il 41enne ha conquistato in due occasioni il Mondiale di F1 (2005 e 2006).
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OVIEDO - Fernando Alonso è il pilota di Formula 1 più longevo attualmente nel circus. Il pilota iberico - che ha recentemente firmato un nuovo contratto con l'Aston Martin nel 2023 - si sta ancora esibendo ad alti livelli. «Ho se...

OVIEDO - Fernando Alonso è il pilota di Formula 1 più longevo attualmente nel circus. Il pilota iberico - che ha recentemente firmato un nuovo contratto con l'Aston Martin nel 2023 - si sta ancora esibendo ad alti livelli.

«Ho sempre bisogno di dare il 100%, di distruggere i punti di forza degli altri e di massimizzare i miei, ma questo lo faccio a ogni allenamento e quando mi cimento in qualsiasi disciplina», sono state le sue parole a "Motorsport.com". «Quando ero più giovane giocavo a tennis ed ero in grado di mettere in difficoltà gli avversari più forti: rispondevo ai colpi lanciando la pallina molto in alto e in questo modo spezzavo il loro ritmo perché questi giocatori sono abituati a colpire forte. In questo modo la pallina arrivava da loro più lenta e sbagliavano la risposta. Così riuscivo a giocare un tennis migliore ed era la mia unica possibilità di batterli. È una reazione automatica e faccio la stessa cosa in Formula 1».

Il 41enne sta attualmente disputando la sua 19esima stagione in F1 e in tutto questo tempo ha conquistato due campionati del mondo - nel 2005 e nel 2006 - vincendo 32 Gran Premi. «Penso che l'esperienza sia sicuramente utile in molti modi, iniziando dalla consapevolezza delle cose, dalla gestione degli pneumatici, dai pit-stop, dal modo in cui ti approcci ai meccanici e su come si affronta il fine settimana con le prove libere. Quando sei giovane, presti molta attenzione a ogni giro fatto, interpretandolo come l'ultimo del campionato. Sono aspetti che curavo all'inizio della mia carriera e che ora cerco di evitare. Questo si ottiene solo con l'esperienza e con i propri errori, crescendo cambiano i punti di vista. Sto bene mentalmente, fisicamente e sono carico in vista del prossimo Gran Premio». 

 
 

 

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