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Vauclair a cuore aperto: “Lascio per infortuni e commozioni cerebrali. Voglio il titolo col Lugano"

Il 35enne difensore ha ammesso che l'addio alla selezione rossocrociata è stato estremamente difficile: "Avrei voluto continuare ma i tanti problemi avuti mi hanno spinto a farmi da parte”
Vauclair a cuore aperto: “Lascio per infortuni e commozioni cerebrali. Voglio il titolo col Lugano"
Il 35enne difensore ha ammesso che l'addio alla selezione rossocrociata è stato estremamente difficile: "Avrei voluto continuare ma i tanti problemi avuti mi hanno spinto a farmi da parte”
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LUGANO - “La Nazionale? Avrei voluto continuare ancora un anno, anche due, ma i tanti problemi fisici avuti mi hanno spinto a lasciare. É stato davvero difficile salutare”. Sincero, quasi commosso, con poche parole Julien Vauclair ...

LUGANO - “La Nazionale? Avrei voluto continuare ancora un anno, anche due, ma i tanti problemi fisici avuti mi hanno spinto a lasciare. É stato davvero difficile salutare”. Sincero, quasi commosso, con poche parole Julien Vauclair ha chiuso la propria avventura rossocrociata. Un lungo cammino fatto di Mondiali e Olimpiadi, soddisfazioni e delusioni.

A 35 anni e segnato dai guai avuti nelle ultime stagioni, il difensore ha scelto di concentrarsi solo sulla sua avventura con il Lugano.

“Ho parlato con la mia famiglia, ho tenuto conto di quanto capitatomi nel recente passato, è ho deciso di farmi da parte. Sarebbe stato bello poter chiudere con una soddisfazione, o completare un altro Mondiale. Ma penso che fosse venuto il momento di fare un passo indietro”.

Niente più rossocrociato, ora penserai solo al bianco e al nero.
“La mia scelta non è figlia di pressioni esterne. Diciamo che sono vecchio – ha aggiunto ridendo Julien – e che quindi mi serve più tempo per recuperare dai problemi. Nelle ultime stagioni ho avuto due commozioni cerebrali e anche dei guai muscolari. Questi mi hanno segnato. Mi hanno rallentato. La passata estate, per esempio, non ho potuto fare la preparazione e, per questo, a inizio campionato non ero certo al top”.

E a questo punto della tua carriera non te lo puoi permettere.
“So che posso essere ancora molto competitivo. Per far sì che questo accada devo tuttavia curare nei minimi particolari la mia condizione fisica”.

Il tuo contratto con il Lugano “scade” nella primavera 2016.
“La mia intenzione, la mia speranza, è quella di poter rimanere bianconero ancora per qualche stagione. Almeno due o tre”.

Giusto il tempo per arrivare al titolo.
“È il mio grande obiettivo. Non penso più al Mondiale o ai Giochi ma a tornare a vincere alla Resega. Questa squadra, questo gruppo, ha tutte le possibilità per riuscirci”.

Anche quest'anno pareva competitiva...
“Abbiamo fatto un buon campionato ma poi non siamo stati perfetti nei playoff. Quella gara-5... Sappiamo cosa abbiamo sbagliato. Dobbiamo lavorare sodo per migliorarci e per crescere. Così potremo primeggiare. Sono convinto che prima di fine carriera almeno un titolo posso vincerlo...”.

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