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Bissone non è Milano: una piscina accogliente basta

di Christian Lamprecht
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Bissone non è Milano: una piscina accogliente basta
di Christian Lamprecht
A giudicare dalle reazioni lette sui giornali negli scorsi giorni, la mia mozione sulla ristrutturazione del Lido di Bissone ha avuto il pregio di aver smosso le acque stagnanti della piscina di Bissone. Mi ero ripromesso di restare quieto quiet...

A giudicare dalle reazioni lette sui giornali negli scorsi giorni, la mia mozione sulla ristrutturazione del Lido di Bissone ha avuto il pregio di aver smosso le acque stagnanti della piscina di Bissone. Mi ero ripromesso di restare quieto quieto in attesa delle risposte che il Municipio, in occasione della prossima seduta del Consiglio Comunale, mi avrebbe dato ma......

Pur non interpellato direttamente al proposito, il  Movimento Nuova Bissone (MNB) ha voluto però dire la sua e così ho deciso di prendere carta e penna per esporre qualche precisazione, poiché molte affermazioni del MNB lasciano perplessi.

La prima riguarda lo scarico di tutte le presunte responsabilità sul precedente Municipio.  Forse non tutti sanno che nella passata legislatura il capo-dicastero lido era l’attuale sindaco On. Grosa, che ha avuto a disposizione ben 4 anni per affrontare in modo approfondito il tema della ristrutturazione del Lido. Ricordo di aver fatto parte, con altri consiglieri comunali, di una commissione “consultiva” creata ad hoc dall’attuale sindaco, nella quale avremmo dovuto valutare e proporre eventuali soluzioni.  Era la primavera del 2004 e la precaria situazione del Lido andava affrontata al più presto. Ci eravamo lasciati con la promessa dell’On Grosa di ritrovarci a breve.

Promessa caduta nel vuoto: tutto si è arenato. La mia impressione, che verrà sicuramente smentita, è che l’On. Grosa, preso dalla sua battaglia contro i Ripari Fonici, abbia messo il suo dicastero in secondo o terzo piano. Solo verso la fine della scorsa legislatura e’ stato presentato dal Municipio in corpore un valido messaggio che ora fa stracciare le vesti al MNB. Un dossier la cui responsabilità, in prima battuta, era dell’On. Grosa che quindi, ora, non può tirarsi fuori dicendo “non lo volevo”.

C’è di più: se la memoria non mi inganna, durante la discussione e la votazione del Messaggio nessun membro del MNB (un municipale e quattro consiglieri comunali, nonche’ un consigliere comunale allora seduto nelle fila PLRT e ora MNB) aveva sollevato perplessità e nessuno aveva votato contro. È pertanto paradossale vedere oggi la Nuova Bissone che addossa la responsabilità di quella scelta agli altri e mai a se stessa.

Ma la domanda fondamentale che bisogna porsi è questa: è stata effettivamente una colpa l’approvazione di quel progetto? La mia personale risposta è: no! Il progetto approvato dal CC nel 2008 è attuale, risponde alle aspettative dell’utenza  e soprattutto consono alle forze finanziarie del Comune. Leggere le osservazioni del MNB sull’instabilità e sulla redditività del lido, lascia veramente perplessi.

Dal punto di vista dell’instabilità non era di sicuro necessaria la perizia di uno studio d’ingegneria milanese (a proposito: non si poteva farla allestire da un qualsiasi studio ticinese?) per insegnare ai bissonesi che i terreni a riva lago non sono del tutto stabili. In ogni caso questo problema è stato brillantemente risolto grazie al competente intervento del nostro Tecnico Comunale.

Si potrà obiettare che ci si poteva pensare prima, ma quanti sono i  privati che nell’edificazione della propria abitazione si trovano regolarmente confrontati  con problemi da risolvere ad opera in corso? Mi chiedo: “Un privato abbatterebbe tutto quanto già messo in cantiere o cercherebbe di affrontare e risolvere i problemi incontrati?”

Appare poi assurdo e poco coerente parlare da una parte di instabilità del terreno e dall’altra proporre una struttura aperta 365 giorni l’anno (piscina coperta?) con la creazione di un parcheggio per 100 auto (dove? sotto il lago?) sullo stesso sedime.  Non è necessario essere ingegneri per capire che non sarà col mettere in cantiere un nuovo progetto che il terreno improvvisamente si stabilizzerà. Ragionando per assurdo, la realizzazione di un progetto campato in aria e megalomane come quello che si vorrebbe ora proporre, ci porterebbe a dei costi sicuramente maggiori (alcuni milioni?) unicamente per quanto concerne la stabilizzazione del terreno.

La proposta - a mio parere di improbabile se non di impossibile realizzazione – equivale a buttar via tutto quanto di buono è stato fatto dal precedente Municipio e Consiglio Comunale, per sostituirlo con una nuova soluzione inadatta alla nostra realtà e per la quale sinora non ho visto uno studio tecnico/finanziario approfondito. Soluzione improbabile se non impossibile perché, come nella vicenda dei ripari fonici, si vuole stravolgere tutto quando il dado e’ già stato tratto. Il messaggio ed i relativi crediti sono infatti  già stati approvati.

Il  MNB dovrebbe spiegare dettagliatamente quali sarebbero durata e costo di un eventuale iter che porti a questa nuova soluzione. Non bisogna inoltre scordare che il terreno su cui si disquisisce non è di proprietà del Comune di Bissone, ma del Cantone e che la destinazione d’uso è prevista da una convenzione d’affitto gratuito per 20 anni stipulato un paio d’anni fa. Eventuali modifiche andrebbero pertanto ridiscusse col Cantone.

Improbabile se non impossibile, inoltre, perché l’investimento previsto per l’attuale progetto votato è  di 1.940.000 fr: tale importo corrisponde già ora ad un importante sforzo per il Comune.  Per inciso, nella scorsa legislatura, la prima preoccupazione per Municipio e Consiglio Comunale è stata proprio quella di chiedersi se valesse la pena affrontare un simile sforzo per mantenere questo nostro gioiellino, oppure se fosse stato meglio trasformarlo in una semplice area di svago come tante altre nella regione (vedi lido di Maroggia, Melide o Melano).
Si è optato con ponderazione e non a cuor leggero per il mantenimento di questo nostro gioiellino.

Non di secondaria importanza è pure che, oltre alle nostre forze finanziarie, sempre più limitate,  faremo capo anche a sussidi vari (es. sport toto, ecc).  Tra questi ricordo i 380'000 franchi promessi dalla NCKM di Mendrisio che, viste le lungaggini di realizzazione,  dovranno essere richiesti per una terza volta e non è per nulla scontato che vengano nuovamente concessi.
Il nuovo progetto, a occhio e croce, potrebbe costare più di 10 milioni. Domanda: la NMB sa come finanziarlo?

Cari colleghi della Nuova Bissone, il nostro Comune di 700 abitanti non è Lugano o Milano. Risvegliatevi da questi sogni fantascientifici se non vogliamo che Bissone faccia la fine di Leukerbad. Fa sorridere, inoltre, il segnalare che negli ultimi 10 anni il lido ha avuto una perdita annuale di ca. 70'000 fr. e che la nuova struttura invece potrebbe portare grandi utili.

Anche qui si dovrebbe arrivare facilmente a comprendere che qualsiasi infrastruttura con gli anni incontra problemi di usura e che sia quindi normale dover prevedere degli investimenti di manutenzione per garantirne l’utilizzo.

Questo è stato anche il caso della nostra piscina, che ha offerto un egregio servizio per oltre 30 anni: in attesa di una soluzione radicale del problema, è stato corretto investire per garantirne l’utilizzo fintanto che è stato possibile. Affermare poi che una struttura balneare pubblica, pur aperta tutto l’anno,  porterà degli utili è perlomeno azzardato: sfido i colleghi della NMB a portare l’esempio di un’analoga struttura che faccia degli utili alle nostre latitudini.

Il carattere del lido di Bissone era e deve rimanere quello di uno spazio di socializzazione, svago e relax per la popolazione della nostra regione Basso Ceresio,  per i turisti e per gli sportivi della Pallanuoto Bissone. Renderla più accogliente con un progetto adeguato, sia tecnicamente che finanziariamente come quello approvato sarà sicuramente sufficiente per raggiungere tali scopi.  Farlo in tempi brevi è l’impegno che ci siamo presi, MNB compreso, poco più di un anno fa votando all’unanimità il messaggio.

Il MNB dica chiaramente che il loro voler stravolgere tutto significherà, non solo per l’anno prossimo, ma anche perquelli a venire la forzata chiusura del sedime piscina. Chiedo pertanto ai miei colleghi della Nuova Bissone di voler valutare veramente tutti gli aspetti con maggiore obiettività .

Al Municipio chiedo infine, come indicato nella mia interpellanza, che venga indetta una serata pubblica per far capire veramente quanto sta succedendo, poichè le informazioni vere devono venire dalle Istituzioni e non dai venticelli che spirano sotto i portici di Bissone.

Di Christian Lamprecht, Consigliere Comnale PPD, Bissone

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