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20.11.2019 - 16:340

Il traffico “parassitario” non può essere bloccato in modo unilaterale

Cleto Ferrari, Per Gambarogno

di Redazione

In questi giorni ci siamo resi conto che il problema viario non è di facile soluzione. Tutti noi vorremmo che gli abitati fossero a disposizione degli abitanti e che le persone possano recarsi al lavoro o a scuola in tempi rapidi evitando disturbo agli abitati e così poter utilizzare il tempo per la famiglia, il proprio benessere e per i nostri hobby, al posto di perderlo sulle strade.

Abbiamo anche capito che le soluzioni unilaterali servono solo a creare illusioni e tensioni. In merito alle imposizioni unilaterali vissute a Quartino attualmente non sono contenti tanti automobilisti del Gambarogno e sicuramente non esultano nemmeno gli abitanti di Quartino visti i malumori che girano.

Quale promotore del referendum contro la semaforizzazione (assieme ad altri due amici Gran Consiglieri) eravamo convinti già allora che ci fossero altre soluzioni migliori, meno costose e che non sacrificassero Contone, Quartino e l’area industriale di Cadenazzo-Contone sull’altare dei semafori. In votazione la popolazione ci ascoltò in misura inaspettata con oltre il 70% delle preferenze.

Sono convinto, anzi sono sicuro che per questo comprensorio (quartino-Contone) chiave nella mobilità del locarnese sia possibile trovare soluzioni nell’interesse di tutti.

Presto ci avviciniamo ad un mese dalla messa in funzione di queste misure unilaterali di limitazione del traffico a Quartino. Facendo i conti della serva a seguito di queste limitazioni in un mese un cittadino che risiede a Magadino e usa il mezzo privato perde più di otto ore del suo tempo in una nuova colonna di recente concezione (modello top di quinta generazione). Se fossi sul posto di lavoro e il mio datore di lavoro mi facesse lavorare otto ore in più al mese reclamerei. E le reclamazioni non mancano.

È giunto il momento di applicare soluzioni valide e concertate visto che i cittadini di Gambarogno e del Ticino vanno trattati tutti allo stesso modo e possibilmente messi tutti quanti in condizioni migliori quando si prendono decisioni politiche.

Una magra considerazione che possiamo trarre da questa storia è che quel traffico “parassitario” dipinto in modo negativo, considerato quasi spregiudicato, così negativo non lo è poi, visto che permette al rimanente traffico di funzionare. Se vogliamo eliminare il traffico “parassitario” sono indispensabili interventi accompagnatori direttamente a livello di traffico privato e non solo pubblico. Sappiamo tutti quanti che il traffico pubblico non è un’alternativa immediata al traffico privato. Il cambiamento di abitudini in direzione del traffico pubblico, non è facile, spesso non è possibile, necessita tempo ed è anche molto costoso. Dobbiamo pertanto in questa situazione di emergenza intervenire a livello di traffico privato.

La creazione del triangolone a senso unico durante il cantiere FFS ci ha fatto scoprire che esistono alternative alle rotonde che non fermano la circolazione. Il “triangolone” (allegato schizzo) permette di cambiare direzione sempre in senso di marcia senza bloccare o essere bloccati dal traffico che giunge nell’altra direzione. Ora a due anni di distanza dal cantiere FFS giungiamo a prendere questa soluzione e personalmente penso che arriveremo ad una soluzione simile anche a Cadenazzo in direzione del Ceneri (allegato schizzo) considerato che rivendicazioni puntuali sono pendenti. Questi sono i tempi della politica.

Per Quartino mi permetto di cavalcare il momento politico positivo per le fumate bianche e sottopongo la seguente riflessione. Il traffico “parassitario” che dal locarnese va in direzione dell’area industriale di Contone-Luserte quasi due anni fa è stato bloccato con la chiusura al traffico della tratta comunale contro montagna lato est a Quartino. Il traffico “parassitario” che riusciva a raggiungere l’area industriale senza passare dalla rotonda di luserte da allora deve passarci per forza e da quel momento spesso si sono create delle colonne. Questa chiusura di una strada comunale anch’essa unilaterale ha messo a dura prova la rotonda a luserte che ha creato colonne e queste colonne spesso vanno a bloccare anche la rotonda di Quartino alla Pegola a scapito di tutto il traffico proveniente dal locarnese. Ora possiamo fare il “triangolone” a Quartino ma arrischiamo di avere ancora delle colonne se non sistemiamo la rotonda Luserte. La soluzione non è difficile basta concedere un bypass (allegato schizzo) a chi arriva dal locarnese ed entra nell’area industriale di Luserte senza farlo passare dalla rotonda. Una specie di preselezione che permette di svoltare a destra prima di arrivare alla rotonda luserte. Gli spazi esistono. Questa preselezione evita che la colonna verso Quartino si allunghi troppo e permetterà pertanto al triangolone di funzionare al meglio e farà risparmiare parecchio tempo agli automobilisti provenienti dal locarnese.

Lodevole Municipio dalla chiusura unilaterale del traffico “parassitario” nell’abitato di Quartino avete capito che questo traffico è andato a bloccare la rotonda. Ora intervenite assieme al Cantone a porre delle valide soluzioni attraverso il “triangolone”. Non dimenticate che una situazione simile a quella di Quartino quasi due anni fa l’avete attuata nella zona industriale di Luserte.

Considerati i tempi della politica non vale la pena di iniziare subito a rivendicare un bypass della rotonda di luserte per il traffico che proviene dal locarnese e si reca nell’area lavorativa?

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