Cerca e trova immobili
PSICOLOGIA

Harry Potter come una droga: diversi fans manifestano sintomi di astinenza

None
Harry Potter come una droga: diversi fans manifestano sintomi di astinenza
LONDRA - Harry Potter è come una droga: crea dipendenza. E molti appassionati soffrono di seri disturbi da astinenza ora che non c'è più un prossimo romanzo del maghetto da attendere con trepidazione. Ad affermarlo è Jeffrey Rudski, docente ...

LONDRA - Harry Potter è come una droga: crea dipendenza. E molti appassionati soffrono di seri disturbi da astinenza ora che non c'è più un prossimo romanzo del maghetto da attendere con trepidazione. Ad affermarlo è Jeffrey Rudski, docente di psicologia americano, citato oggi dalla stampa britannica per il quale uno su 10 fan di Potter ha avvertito i sintomi dell'astinenza, che vanno fino alla depressione e alla perdita di appetito, dopo aver finito di leggere il settimo ed ultimo volume della serie, Harry Potter e i doni della morte.

Alcuni dei 4'000 devoti potteriani interpellati passano fino a quattro ore al giorno in attività collegate a Harry (videogiochi, siti web, ecc.) mentre uno, di fronte alla prospettiva di non poter leggere altre avventure del suo personaggio preferito, ha detto: "Mi sento come se mi fosse morta una persona cara".

Circa il 20% dei lettori di Harry sono 'quasi-dipendenti', ha osservato Rudski, commentando: "La dipendenza dalla droga non è diversa dalla dipendenza da Harry Potter".

 

ATS / ANSA

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE