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Lazza e il tatuaggio di Chopin: «Chissà che direbbe mio nonno»

Il nuovo fenomeno della trap e la musica classica: un legame dovuto alla famiglia
IMAGO / ZUMA Wire
Lazza e il tatuaggio di Chopin: «Chissà che direbbe mio nonno»
Il nuovo fenomeno della trap e la musica classica: un legame dovuto alla famiglia
MILANO - Lazza ha 28 anni, è nato a Milano ed è il nuovo fenomeno della musica trap italiana. Il suo album “Sirio” è tra i più ascoltati dell’anno e il suo nome è divenuto sempre più importa...

MILANO - Lazza ha 28 anni, è nato a Milano ed è il nuovo fenomeno della musica trap italiana. Il suo album “Sirio” è tra i più ascoltati dell’anno e il suo nome è divenuto sempre più importante nell’ambito della scena musicale italiana. Intervistato dal Corriere della Sera, Lazza - vero nome Jacopo Lazzarini - fa capire che la famiglia è stata molto importante nel suo sviluppo artistico.

«Sono uno che non ha avuto né la pappa pronta né le pezze al culo. Abbiamo avuto un periodo brutto perché papà, che si occupa di edilizia, ebbe grosse difficoltà per un lavoro che non gli era stato pagato», spiega, raccontando il suo background familiare. La famiglia è molto presente anche nel suo lavoro: la madre si occupa per lui della contabilità, mentre la sua introduzione alla musica è dovuta al nonno.

«Mio nonno paterno suonava la fisarmonica e a cinque anni mi regalò la prima tastiera - racconta Lazza -. Gli avevo promesso che avrei fatto questo nella vita e mi spiace che non mi abbia potuto vedere arrivare qui. Mi resta però un dubbio... mi farebbe i complimenti o mi tirerebbe calci nel sedere perché ho lasciato il Conservatorio e faccio rap? Figuriamoci poi i tatuaggi, li vedeva malissimo…». A testimoniare il legame con la musica classica, un tatuaggio di Chopin. «Fra i grandi classici è il mio preferito. È malinconico come me. In casa ho il pianoforte che comprai a 13 anni: è quello che fa la differenza tra il mio rap e quello degli altri».     

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