L'eroina ha stroncato il cuore di Libero De Rienzo. Il pusher è accusato della sua morte

L'attore di "Smetto quando voglio" era stato ritrovato senza vita il 15 luglio nel suo appartamento di Roma
ROMA - Inizialmente si era pensato a un infarto, ma le tracce di droga ritrovate nel suo appartamento hanno portato alla vera causa del decesso. L'attore romano Libero De Rienzo è morto per overdose di eroina. Il pusher che gli aveva venduto la sostanza è accusato di morte come conseguenza di altro reato.
Il vincitore del David di Donatello 2002, era stato ritrovato senza vita nel suo appartamento il 15 luglio. Il decesso risalirebbe al 14. Sul posto le autorità avevano rinvenuto delle tracce di droga. Il decesso non è quindi avvenuto per cause naturali, hanno stabilito le analisi tossicologiche e l'autopsia. Come scrive Repubblica, i referti medici del Policlinico Gemelli riportano che «il decesso è riconducibile ad arresto cardiocircolatorio conseguente a metaboliti da eroina con positività tossicologica anche di metaboliti da Triazolam e cocaina».
Oltre all'inchiesta per la morte, si è conclusa anche l'indagine a carico di Mustafa Lamin, 31enne. Il pusher, che si trova in carcere, era stato arrestato una decina di giorni dopo il ritrovamento del cadavere, complici i messaggi sul telefono. Ai capi d'accusa già imputatigli, quali la detenzione e la cessione di sostanze stupefacenti, ora l'uomo di origini gambiane deve anche rispondere all'accusa di morte come conseguenza di altro reato. Lo ha confermato Il sostituto procuratore Francesco Minisci, in seno alle indagini.




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