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GAMESFa un po' senso giocare a “Resident Evil 3” durante una pandemia mondiale

09.04.20 - 06:00
Anche se il gioco è strepitoso (ma un filino corto) e farà davvero felici i fan della serie horror per eccellenza
Capcom
Fa un po' senso giocare a “Resident Evil 3” durante una pandemia mondiale
Anche se il gioco è strepitoso (ma un filino corto) e farà davvero felici i fan della serie horror per eccellenza

TOKYO - Quando Carlos Oliveira, fucile d'assalto in mano, entra in un ospedale invaso dagli zombi e - fra un proiettile e l'altro - inizia a leggere i diari di infermiere che parlano di un'ondata di pazienti, afflitti da un virus sconosciuto, e loro che non sanno più che fare non è così semplice continuare a giocare tranquilli a “Resident Evil 3”.

Già perché, all'inizio del diffondersi del Covid-19 in molti avevano ironizzato fra la similitudine del coronavirus con il fittizio T-virus ideato dalla malvagia Umbrella della serie per eccellenza di Capcom. Eppure con una pandemia in corso, la metafora-spauracchio incarnata dall'apocalisse zombi è diventata (più o meno) realtà.

Non è certo colpa di questo "Resident Evil 3", ci mancherebbe, un remake come già era stato quello strepitoso di "Resident Evil 2" uscito giusto l'anno scorso. Una distanza assai breve, che rispecchia fedelmente quella fra i due titoli originali degli anni '90 usciti rispettivamente il 1998 e il 1999.

Ambientato poco prima del suo predecessore, "RE 3" non ne era affatto un'evoluzione quanto piuttosto un'espansione che ne sfruttava l'ambientazione (la fittizia Raccoon City) e diverse location raccontando però altre due storie: quella della veterana Jill Valentine e del mercenario al soldo della Umbrella, Carlos Oliveira. Altro protagonista del gioco, il mostruoso e invincibile Nemesis che - come il Mr. X del titolo precedente - inseguiva incessantemente la protagonista.

Il remake di "Resident Evil 3" resta abbastanza fedele al materiale originale, cambiando alcune cose e non sempre per il verso giusto. Resta un titolo estremamente gradevole da giocare, questo grazie all'efficienza ed elasticità del motore che in passato già ha dimostrato il fatto suo. Anche qui l'aspetto grafico è strepitoso, con una Jill completamente reinventata decisamente da incorniciare e un mondo accattivante.

La pecca più grande? La durata: si va sulle 6 orette per finirlo e, malgrado le diverse sfide extra disponibili, visto il prezzo pieno per molti potrebbe essere troppo poco. A meno di non appassionarsi alla modalità multigiocatore asimmetrica, un vero e proprio gioco nel gioco, che è sì interessante ma a cui manca un filo di verve. 

Consigliato? Assolutamente sì se siete dei fan della serie (malgrado il prezzo altino, magari cercatelo in offerta). Altrimenti rivolgetevi a quel "Resident Evil 2" che è anche stato il nostro gioco dell'anno per il 2019.

VOTO: 8,5

“Resident Evil 3” è disponibile per Playstation 4 (versione provata), Xbox One e Pc Windows. Lo abbiamo recensito con un codice gentilmente fornito da Capcom.

ZAF

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