ULTIME NOTIZIE Motori
TEST DRIVE
1 gior
Supra, nuova vita per la sportiva “top” Toyota
Dopo lunga attesa torna in vita la tradizionale coupé sportiva di punta della marca giapponese: forte del sei cilindri da 340 cv, spicca per la guida guizzante, incisiva e rapidissima.
PRIME IMPRESSIONI
4 gior
Morde la strada, aggredisce la pista: BMW M8 Competition
La grande coupé bavarese sfrutta tutta la tecnologia della divisione M per offrire un potenziale dinamico capace di renderla davvero rapida ed incisiva. Ma sempre piacevolmente “trattabile”.
TEST DRIVE
6 gior
Kia Sorento, regina di viaggio e di relax
La coreana al vertice della gamma Suv premia i passeggeri con una marcia fluida, versatile e conviviale, all’insegna dell’equilibrio e del comfort. Spazio ed abitabilità in rilievo.
PRIME IMPRESSIONI
1 sett
Turismo di gran carriera per la McLaren GT
Pensata per l’impiego quotidiano e sulle lunghe percorrenze, l’inedita sportiva inglese vanta un look più affusolato con molto più spazio per il bagaglio. Senza rinunciare alla sua anima corsaiola.
PRIME IMPRESSIONI
1 sett
BMW M8 Competition Cabriolet, “pedigree” sportivo anche a cielo aperto
La meccanica di punta della divisione M Sport sprigiona grinta e dinamismo di vertice anche con carrozzeria convertibile: per un raro mix di esuberanza, sportività e coinvolgimento.
TEST DRIVE
1 sett
Ford Focus Active Wagon, la giardinetta veste “offroad”
L’allestimento crossover conferisce più relax e versatilità, grazie all’assetto rialzato e ai programmi aggiuntivi per la gestione della motricità. Vivace ed autorevole il 2.0 turbodiesel.
PRIME IMPRESSIONI
2 sett
Taycan, velocità e curve nel cuore anche con anima elettrica
La berlina “zero emissioni” a quattro posti offre prestazioni entusiasmanti e un carattere dinamico cristallino. Accompagnando la notevole esuberanza con un’autonomia di tutto rispetto.
PRIME IMPRESSIONI
2 sett
Gran Coupé, Serie 8 a metà tra berlina e sport
Strettamente derivata dalla sportiva di lusso, l’inedita variante a quattro porte garantisce tanto più spazio e versatilità con la promessa di conservare lo stesso, pregevolissimo dinamismo.
Novità
2 sett
Koenigsegg Regera, nuovo record di accelerazione… e frenata
La hypercar svedese da oltre 1500 cv abbassa ulteriormente il proprio record nella prova combinata di accelerazione fino alla velocità massima e successivo arresto. In condizioni non ottimali…
TEST DRIVE
3 sett
“Pieno” di corrente e di sostanza per la Optima Sportswagon PHEV
La grande wagon ibrida ricaricabile, ulteriormente affinata, convince per autonomia e rendimento offrendo buone prestazioni ed un’accoglienza di qualità. Leggermente sottotono il vano di carico.
PRIME IMPRESSIONI
3 sett
Nuova linfa per la Renault Zoe
Con la robusta iniezione di contenuti, specie sul piano tecnico e tecnologico, la compatta elettrica approda alla terza generazione col vento in poppa. Anche grazie all’autonomia estesa a 395 km.
TEST DRIVE
3 sett
Sportività a tutto tondo per la Cupra Ateca
Motore potente ma elastico e assetto “camaleonte” contribuiscono alle doti di adattabilità del Suv spagnolo, dal vivace carattere sportivo: adatto alla guida ispirata come al traffico quotidiano.
Novità
4 sett
Ford Puma, adesso è un seducente crossover
Lo stesso nome della piccola coupé di fine anni ’90 ora distingue il compatto Suv a due ruote motrici su base Fiesta: in rilievo spazio, tecnologie di bordo e motorizzazioni 1.0 microibride.
Novità
1 mese
ID.3, l’auto elettrica del popolo secondo Volkswagen
È pronto il primo dei nuovi modelli con propulsione a corrente: due volumi compatti con linee semplici ma scolpite, potenza elevata con autonomia rilevante ed interni funzionali e “digitali”.
Novità
1 mese
Stesso look, contenuti superiori: arriva la Renault Captur II
La seconda generazione del popolare crossover conserva il design familiare con dimensioni, abitabilità e finiture accresciute. Motori da 95 a 155 cv dal debutto; più avanti la ibrida plug-in.
SALONE DI GINVERA - NOVITÀ
04.03.2014 - 08:300
Aggiornamento : 25.11.2014 - 08:55

I segreti della Porsche 919 Hybrid

Quest’automobile, in parte imparentata alla 918 Spyder, ripoterà Porsche alla 24 di Le Mans. Scopriamo le sue caratteristiche tecniche.

Dopo 16 anni di assenza, Porsche ritorna nella massima categoria delle gare di durata. E lo fa in grande stile. Anche se è un’automobile da corsa possiamo affermare senza dubbio che la 919 Hybrid sia una delle protagonista, una delle più attese di questo 84.esimo salone dell’automobile di Ginevra. Tanto che ieri sera, alla consueta serata di anteprima organizzata dal gruppo Volkswagen, si è deciso di mantenere il massimo riserbo mostrando unicamente la sua ultima antenata, ovvero la 911 GT1. Abbiamo dovuto quindi aspettare le 8:20 del mattino per vederla di persona e scoprire i suoi dati tecnici. Che ora condividiamo con voi.

Innanzitutto Porsche ci tiene a precisare che la categoria prototipi LMP1-H in cui andranno a competere quest’anno ha un regolamento tecnico insolitamente permissivo, sicché i costruttori possono sbizzarrirsi in tutta la loro creatività ingegneristica. Obbligatoriamente ibridi, i motori delle automobili di questa categoria servono in maniera fondamentale allo sviluppo delle future tecnologie per le auto di serie in quanto le prestazioni di queste vetture da corsa sono direttamente correlati alla loro efficienza: sebbene si consumi il 30% in meno di carburante ad ogni giro, l’energia utilizzata dai sistemi ibridi aumenta drasticamente. A fianco del V4 da 2 litri sovralimentato mediante un singolo turbocompressore e capace di toccare quota 9'000 giri/min. troviamo un motore elettrico. Questo è alimentato da gruppi batteria agli ioni di litio le quali vengono caricate nei seguenti modi: da un lato tramite il recupero dell’energia termica dei gas di scarico, dall’altro un ben più convenzionale recupero dell’energia in frenata in grado di trasformare l’energia cinetica in energia elettrica, come già si è visto sulla 918 Spyder. Quando il pilota vorrà quindi richiamare questa energia ecco che verranno azionate le ruote anteriori, così da avere una trazione integrale temporanea visto che il motore a benzina convoglia la sua potenza unicamente all’asse posteriore. Questo lascia al pilota un importante compito strategico nella decisione di come sfruttare la potenza extra in base alle condizioni metrologiche, alla topografia della pista e al “traffico” degli altri concorrenti. In altre parole: utilizzare l’energia nel modo più efficiente della potenza disponibile per un giro di pista ottimale.

Ci fermiamo qua perché il propulsore è appunto la parte più affascinante: per andare oltre servirebbe un dottorato. Questo concentrato di tecnologia con telaio in fibra di carbonio che pesa poco più di 850 kg è quindi carica di grandi aspettative sebbene lo stesso Matthias Müller, boss di Porsche, ha espresso grande rispetto nei confronti dei concorrenti rispetto ai quali la sua divisione sportiva soffre per la mancata esperienza in questa tipologia di competizioni, sottolineando tuttavia che in questo primo anno la cosa più importante in assoluto sia tagliare il traguardo. Si inizierà la domenica di Pasqua a Silverstone, in attesa della gara più ambita: la 24 ore di Le Mans.

Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-10-23 05:44:33 | 91.208.130.87