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PRIME IMPRESSIONI
02.08.2019 - 06:000

A 45 S, torna a muso duro l’irriverente “piccola” Mercedes-AMG

L’allestimento di vertice aggiunge prestazioni ancor più spinte con una nuova trazione 4x4 ben più versatile e coinvolgente, completa di modalità “Drift”. 421 cv per il nuovo due litri turbo.

Con l’arrivo della Classe A nuova generazione, è iniziato il conto alla rovescia per le versioni più performanti firmate dalla divisione specializzata della Casa, AMG, con particolare riferimento alla 45 di punta: l’attesa è finalmente terminata e l’auto è pronta al lancio commerciale, fissato in Svizzera per il 19 agosto quando saranno diramati anche i relativi listini. Prezzo a parte, la nuova sportiva compatta promette di colmare i piccoli nei delle versioni precedenti sul piano del divertimento puro di guida – rapidissima specie in pista lo era già – aggiungendo ulteriore “pepe” ad un pacchetto ora con ben pochi rivali.

 
Nuova trazione 4Matic+: come cambia il carattere dinamico?

Prima ancora del motore, sempre di 2 litri benzina turbo ma integralmente riprogettato, la A 45 spicca infatti per il rinnovamento della sua trazione integrale 4Matic+, il vero “fulcro” del veicolo. È infatti inedito il sistema Torque Control, che consente di ripartire la coppia motrice a piacimento tra le due ruote posteriori attraverso l’inedito differenziale ora dotato di due frizioni a dischi multipli, una per ciascuna ruota: in estrema sintesi, il sistema di gestione può suddividere la spinta capillarmente non solo tra i due assali ma tra le singole ruote, influenzando molto più attivamente che in passato lo stesso comportamento dell’auto. Che infatti adotta persino la modalità Drift Mode (prima peculiarità solo della Ford Focus RS) per eseguire gustosi “tondi” su piazzale in pieno sovrasterzo, ma che soprattutto in pista consente di impiegare la spinta al posteriore oltre la suddivisione 50-50% per consentire di chiudere dinamicamente la traiettoria in uscita di curva. L’evoluzione è piuttosto radicale per la Classe A, poiché alla rapidissima scorrevolezza della versione precedente può aggiungere tanto più controllo – e gusto – nella conduzione impegnata. A seconda di come si guida e di quanto si è aggressivi con volante ed acceleratore, insomma, si può passare dalla precisione “patinata” tra le curve all’aggressivo scivolamento con sovrasterzo di potenza, un crescendo finalmente personalizzabile al 100% secondo l’indole del conducente. La A 45 rimane molto ben bilanciata e controllabile intuitivamente, senza mai mostrare reazioni troppo repentine anche stressandone i limiti in pista: pur con l’accresciuto livello prestazionale, la vettura rimane ben a portata del pubblico più ampio. Gli utenti più smaliziati, non di meno, non potranno non apprezzare una regolazione piuttosto sensibile del retrotreno, che a sua volta contribuisce alla maggior agilità e versatilità di comportamento della vettura nel misto impegnato. La sterzata resta sempre molto pronta e ben dosabile, pur se sempre un poco leggera ed in certi frangenti meno precisa di quanto si vorrebbe, mentre la frenata è altrettanto all’altezza, con pedale ben fermo una volta raggiunta la profondità di pressione nonché vantando altrettanta resistenza alla fatica. L’impianto può infatti contare su pinze a sei pompanti e dischi anteriori da 360 mm di diametro, comodamente alloggiati all’interno delle ruote standard da 19”.

 
Sotto il cofano, ancor più potenza e rapidità di scatto…

Il motore è naturalmente il secondo motivo che vale tutta l’essenza della A 45 siglata AMG; tutto nuovo, presenta turbina e collettori di scarico ora orientati verso l’abitacolo anziché in avanti come in precedenza, a vantaggio di aerodinamica e fluidodinamica dei vari condotti. Quel che più conta, sulla versione di punta S (su diversi mercati esiste anche la 45 standard, un po’ meno potente) il due litri turbo con sovralimentazione portata a 2,1 bar arriva ad erogare il nuovo primato di 421 cavalli (erano 381 sul modello precedente) per una potenza specifica quasi irreale per un modello di produzione, ben 211,5 cavalli/litro. L’erogazione della potenza è progressiva ed anche molto elastica, giusto molto irruente – dunque dosabile con un poco meno di immediatezza – ai regimi medio-alti: il picco prestazionale è pressoché già prossimo al vertice già a 5000 giri, con un “sound” pieno da motore da corsa fino ai 6750 giri di punta massima. Altrettanto rilevante la coppia di 500 Nm, sfruttabile a 2-3mila giri per spingere in pratica qualsiasi rapporto, mentre il rinnovato cambio automatico doppia frizione, ora a otto rapporti, offre innesti immediati, secchi e diretti nelle modalità di guida più spinte (giusto in scalata resta un velo di pigrizia a scendere sui rapporti più bassi, anche manualmente), per un’esperienza di guida di gran entusiasmo e coinvolgimento. Lo scatto da fermo è bruciante: 0-100 km/h conquistati in 3,9 secondi, con punta massima autolimitata a 270 km orari. Esteticamente, la 45 S spicca per la veste sportiva senza eccessi, eventualmente accentuabile con l’ala aggiuntiva sul lunotto posteriore; quale segno di maggior distinzione il frontale ora è nobilitato dalla mascherina a dodici lamelle verticali, sinora riservato ai modelli superiori. Consueta qualità di livello superiore ed altrettanta attenzione ai dettagli per l’abitacolo, cui si aggiungono diversi elementi specifici a sottolineare il tono sportivo ed esclusivo della versione: come nel caso delle poltrone anteriori avvolgenti, dall’elevato contenimento laterale. Sul volante non mancano i comandi diretti (due pulsanti e la manopola) per accedere ancor più rapidamente alle modalità di guida alla regolazione dell’assetto.

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