TEST DRIVE
26.09.2018 - 06:000

BMW i3S, sportività ad alto voltaggio

La versione potenziata punta alla guida dinamica ad effetto “kart” grazie a telaio allargato, assetto rigido e motore da 184 CV; senza troppi sacrifici nell’autonomia. Meno evidente il comfort

Un’auto elettrica dal tono prettamente sportivo, per giunta di dimensioni compatte? Perché no. Qualcuno doveva pur aprire anche questa strada e il costruttore bavarese, già impegnato da tempo anche su questo fronte, non ha perduto il passo: approfittando del lieve aggiornamento della gamma i3 ha messo in campo l’inedita S. Profondamente diversa…

In effetti, la i3S sembra più “robusta” e aggressiva. Dove cambia?
In effetti, l’allestimento S non porta in dote solamente una rivisitazione dell’estetica, ma anche modifiche sostanziali: quelle più evidenti interessano proprio le carreggiate, che sono state maggiorate in maniera significativa. Tanto che l’auto è in effetti decisamente più larga e, di conseguenza, “piantata” a terra; l’incremento è di 40 mm e si nota in maniera piuttosto vistosa, anche grazie alle maggiori superfici dipinte in tinta nera. Non finisce qui, perché le stesse sospensioni risultano più rigide (molle e ammortizzatori, ma pure le barre antirollio) e l’altezza dal suolo ridotta di 10 mm, mentre le ruote raggiungono il diametro di 20 pollici. Sono inoltre specifiche le aperture per le prese d’aria inferiori nel frontale della vettura, per un insieme ben più vistoso e deciso. Oltre all’assetto, guadagna potenza e coppia lo stesso propulsore, portato a 184 cavalli rispetto ai 170 dell’unità standard introdotta con il restyling del modello, mentre la coppia sale da 250 a 270 Nm: in complesso, la i3S è in grado di sfoggiare un’accelerazione 0-100 km/h in 6,9 secondi, tempo davvero significativo, potendo raggiungere una velocità massima di 160 km orari.

Con la “S” ci si può lanciare a “caccia” di curve. È così?
Senz’altro: il carattere già sportiveggiante della vettura guadagna una robusta iniezione di dinamismo e spinge l’attenzione verso la guida su percorso misto, il vero terreno di conquista di questa versione. Anche perché, in condizioni normali, la durezza delle sospensioni si fa sentire ad ogni minima asperità, riducendo il comfort in maniera talvolta anche piuttosto decisa poiché gli stessi sedili, dall’imbottitura piuttosto consistente, riescono ad assorbire solo in parte i piccoli e grandi scossoni trasmessi quasi direttamente dal fondo stradale. Su asfalto liscio, viceversa, il rollio ridottissimo e la sensazione di “kart” fanno subito venir voglia di accelerazioni dinamiche e tanto ritmo da una curva all’altra, tanto più in modalità Sport che rende l’erogazione dell’unità elettrica ancor più reattiva ed esuberante e la sterzata più sensibile e “presente” tra le mani: lo scatto in avanti ad ogni pressione del gas genera euforia per la grinta in campo, mentre aderenza notevole insieme a facilità e precisione di controllo in traiettoria permettono di conservare parecchia velocità in ogni condizione: sotto questo profilo, la i3S mostra un autentico ed intenso spirito BMW. Comprese le reazioni, velate ma avvertibili, date dalla trazione posteriore, che in uscita dalle curve più strette a pieno gas fa in tempo ad accennare una gustosa tendenza a chiudere la traiettoria grazie al lieve sovrasterzo, subito prima che intervenga il controllo di trazione.

E l’autonomia? Con tanta vivacità, sarà difficile coprire grandi distanze…
Se ci si lascia portare dall’entusiasmo nello spremere la i3S in tutto il potenziale da “kart elettrico” si finisce con accorciare senza dubbio la durata della batteria, che tuttavia in condizioni normali non è affatto male: secondo la Casa giusto inferiore di 10-20 di km rispetto a quella della i3 standard. Al di là dei valori di omologazione su ciclo misto (280 km in ciclo NEDC, 235-245 km nel nuovo standard WLTP), nella realtà d’impiego misto del nostro test abbiamo facilmente superato i 220 km di autonomia guidando normalmente; impiegando estensivamente l’auto in autostrada, com’è normale, è lecito attendersi una diminuzione nella percorrenza massima. La notevole portata della batteria, 94 Ah, richiede tuttavia parecchio tempo per la ricarica, che solo con presa dedicata da 11 kW scende sotto le 3 ore per rifornire l’accumulatore con l’equivalente di circa 180 km di autonomia. In compenso, si può ordinare la i3S in versione Range Extender (+6’000 CHF sul listino standard da 43’900 CHF) che aggiunge alla meccanica un piccolo bicilindrico a benzina di 0,65 litri (serbatoio 9 litri) per la ricarica in marcia della batteria, capace di aggiungere circa 150 km di autonomia supplementare.

C’è qualche novità, nell’abitacolo?
A bordo, la i3S beneficia dei leggeri aggiornamenti introdotti su tutta la gamma, tra cui la più vistosa costituita dal nuovo schermo a centro plancia portato alla diagonale di ben 10,25 pollici e migliorato nella risoluzione grafica; arrivano inoltre diversi servizi on-line (parcheggi, traffico) insieme a nuovi rivestimenti e finiture. Completa la disponibilità di ausili attivi. La posizione di guida è eccellente, molto integrata nell’auto ma al tempo stesso panoramica, con il contorno dell’originale ambiente di bordo dai toni futuristici tuttavia molto piacevole ed in definitiva pure razionale. Per accomodarsi sulle due poltroncine posteriori rimangono come in precedenza le piccole portiere controvento, apribili solo dopo aver sbloccato le anteriori; la sistemazione è un po’ costretta ma poi sufficientemente confortevole, accessibilità e discesa invece richiedono una certa laboriosità. Il vano di carico è piuttosto limitato, con cubatura standard di 260 litri (1100 litri ribaltando il divano) e soglia un po’ alta da terra.

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